OLBIA. Una costellazione di luoghi, pratiche e ricorrenze che costituiscono veri e propri nodi territoriali capaci di mettere in relazione comunità, paesaggi, memorie storiche e dinamiche contemporanee: è quanto è emerso dalla ricerca antropologica e territoriale condotta e promossa dal GAL Sarcidano Barbagia di Seulo nei Comuni facenti parte del Gruppo di Azione Locale, grazie al Progetto Itinerante di Animazione e Facilitazione della Tradizioni Culturali. Nato con lo scopo di mettere al centro le tradizioni antropologiche e culturali, insieme con le feste popolari, i luoghi storici e le emergenze naturalistiche e paesaggistiche, elementi fondativi dell’identità locale, il progetto sarà itinerante, così da poter promuovere e valorizzare l’identità delle tradizioni locali di ogni singolo territorio che comprende 16 comuni del GAL Sarcidano Barbagia di Seulo.
“Questo progetto itinerante coinvolgerà ognuno dei Comuni aderenti al GAL, con lo scopo di promuovere e valorizzare l’identità locale di ogni singolo territorio – sostiene il Presidente del GAL Sarcidano Barbagia di Seulo Giovanni Daga, anche sindaco di Nuragus, che aggiunge - La Direttrice Lucia Tidu e l’Agente di Sviluppo hanno dato la definizione di itinerante per permettere che ogni singolo territorio possa raccontare e valorizzare le proprie tradizioni”.
Si parte dal Comune di Isili, uno dei principali centri del Sarcidano sia dal punto di vista storico che sotto il profilo amministrativo e culturale. A redare il progetto con al centro lo studio delle tradizioni, due consulenti del GAL che dall’ottobre scorso fino ad oggi hanno collaborato con l’Agente di Sviluppo del GAL, il dottor Fabrizio Di Bonaventura. “Il territorio del GAL Sarcidano Barbagia di Seulo è caratterizzato da un patrimonio antropologico, culturale e paesaggistico di straordinaria ricchezza, come hanno approfondito i relatori, l’esperta nelle tradizioni culturali Marzia Gallus e il geografo Matteo Cara” -. sostiene il Sindaco di Isili Luca Pili che aggiunge- “Uno degli elementi identitari più significativi di Isili è rappresentato dalla tradizione artigianale legata anche alla lavorazione dei metalli e in particolare alla produzione delle campane, attività che ha reso il paese noto anche oltre i confini regionali e rappresenta una testimonianza della capacità delle comunità locali di sviluppare saperi tecnici e tradizioni produttive strettamente legate al territorio”.
L’analisi congiunta delle componenti geografiche e culturali del territorio ha messo in evidenza l’esistenza di numerosi luoghi identitari che svolgono una funzione centrale nella costruzione della memoria collettiva delle comunità locali. Sentieri, mulattiere, carrarecce spesso dimenticate, diventano oggi un’occasione di sviluppo e di conoscenza dei luoghi circostanti. Lo studio sulla viabilità antica e rurale, spesso usata per i riti e le tradizioni agricole come la transumanza, ha permesso di pianificare una forma di turismo e di conoscenza più lenta e profonda, nell’ottica di recuperare il grande patrimonio rurale culturale e trasmetterlo alle generazioni future ed ai visitatori. Nello spirito della condivisione del Progetto, Davide Marras, Presidente del Club per l’ Unesco Isili, Associazione che condivide testimonianze nei paesi e nelle scuole intrecciando memoria e identità, ha presentato il libro “Il Paese del Vento” di Tonino Mosconi, invitando il pubblico a compiere “un viaggio di immagini e storie che raccontano l’anima del territorio”. Marta Serra, esploratrice culturale dell’opera, descrive il libro come “un autentico sguardo sulla Sardegna, lontano dagli stereotipi”.