Caro-gasolio, scatta la tolleranza zero: la Finanza dà la caccia ai furbetti dei rincari

martedì 31 marzo 2026
L’indagine delle Fiamme Gialle si inserisce in una fase critica: nonostante gli interventi governativi sulla tassazione volti a calmierare i costi, i listini del diesel continuano a mantenersi a livelli altissimi.
OLBIA. La morsa del caro carburanti non allenta la presa e, mentre il gasolio schizza sopra la soglia psicologica dei  2 euro al litro, la Guardia di Finanza di Sassari alza il muro contro le speculazioni. In un contesto economico segnato da rincari record che colpiscono duramente famiglie e imprese, i finanzieri del Comando Provinciale hanno dato il via a un’offensiva mirata a stanare chi approfitta della crisi per gonfiare i prezzi alla pompa.

 L’indagine delle Fiamme Gialle si inserisce in una fase critica: nonostante gli interventi governativi sulla tassazione volti a calmierare i costi, i listini del diesel continuano a mantenersi a livelli altissimi,  superando ampiamente  il prezzo della benzina. È proprio in questo scenario di instabilità che si annidano le manovre speculative. Negli ultimi venti giorni, i controlli serrati su quattordici distributori stradali hanno confermato i timori dei consumatori, portando alla luce dieci casi di omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e sanzioni per migliaia di euro.

 Il monitoraggio è diventato ancora più rigoroso a partire dal 19 marzo, data in cui i cittadini si aspettavano un calo sensibile dei costi di benzina, gasolio e GPL. Invece, la realtà dei cartelloni stradali ha raccontato spesso una storia diversa, fatta di ribassi fantasma e comunicazioni "dimenticate". Emblematico il caso di un esercente a Sassari che, pur essendo iscritto ai portali ufficiali, aveva sospeso l'invio dei dati periodici, rendendo di fatto impossibile per l'utente finale verificare la correttezza della tariffa applicata.

 Questa operazione, coordinata attraverso il pattugliamento costante del territorio e il supporto del numero di pubblica utilità 117, punta a colpire chi altera le regole del mercato a danno della collettività. In un momento in cui ogni centesimo conta per la gestione dell'economia familiare, il presidio della Guardia di Finanza resta l'ultimo baluardo contro l'opacità dei prezzi, garantendo che le fluttuazioni del mercato energetico non si trasformino nell'ennesima occasione di profitto illecito sulla pelle dei cittadini.

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