Sardegna, ERG rinnova il parco eolico di Nulvi-Ploaghe: meno pale, più energia pulita

mercoledì 8 aprile 2026
L’azienda specifica che a parità di suolo occupato, si ridurrà significativamente il cosiddetto effetto “selva”, armonizzando il rapporto tra eolico e paesaggio.
OLBIA. ERG ha ottenuto l’approvazione definitiva del progetto di Repowering del parco eolico di Nulvi-Ploaghe a Sassari, l’unico del Gruppo in Sardegna. L’intervento prevede un totale rinnovamento tecnologico della flotta esistente: il numero delle turbine sarà quasi dimezzato attraverso la sostituzione di aerogeneratori ormai obsoleti con macchine di ultima generazione che secondo Erg saranno più efficienti e performanti. L’azienda specifica che a parità di suolo occupato, si ridurrà significativamente il cosiddetto effetto “selva”, armonizzando il rapporto tra eolico e paesaggio. Il progetto prevede di raddoppiare la capacità installata e quasi di quadruplicare la produzione annua di energia, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione, all’incremento della quota rinnovabile e alla stabilizzazione dei prezzi dell’energia. 

“ERG ha ottenuto il via libera definitivo al progetto di repowering del parco di Nulvi-Ploaghe grazie alla sentenza del Tar Sardegna che, dopo un lungo e complesso iter, ha confermato la piena validità dell’autorizzazione unica regionale ottenuta nel 2025 - spiega Costantino Deperu, Chief Business Development, Engineering & Construction Officer di ERG. “Nello specifico – prosegue - l’intervento prevede lo smantellamento delle attuali 51 turbine, in esercizio da oltre 20 anni, e l’installazione di 27 nuovi aerogeneratori da 4,5 MW ciascuno. Vale la pena sottolineare che le nuove macchine saranno posizionate a maggiore distanza dalla basilica di Saccargia, da cui il parco già oggi dista alcuni chilometri: non si prevede alcun aerogeneratore nei pressi della basilica, contrariamente a quanto erroneamente rappresentato da alcuni media”.

“Per quanto riguarda la producibilità dell’impianto – aggiunge Deperu – grazie all’intervento passerà da circa 80,5 a circa 300 gigawattora stimati all’anno, che rappresenta una produzione rinnovabile in grado di soddisfare il consumo di circa 125.000 famiglie e tale da evitare l’emissione di 100.000 t/anno di CO2. Questo valore di produzione è supportato da analisi tecniche solide e verificabili: per questo motivo ERG ha provveduto a presentare denuncia alle autorità competenti a tutela dei propri diritti e della propria reputazione in risposta a contestazioni diffamatorie ed infondate relative alla presentazione di una documentazione non in linea con i dati”. 

Il repowering del parco di Nulvi-Ploaghe prevede un investimento complessivo di circa 170 milioni di euro. Di questi, specifica Repowering, circa 40 milioni saranno destinati a imprese e fornitori locali, con ricadute dirette sul territorio. Durante la cantierizzazione, saranno coinvolte circa 60 risorse locali, mentre i Comuni di Nulvi e Ploaghe si stima riceveranno circa 30 milioni di euro tra compensazioni previste dalla legge ed imposte locali (IMU). A corredo dell’intervento, sono inoltre previste opere di valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico dell’area, come il progetto di scavo della Tomba dei Giganti di Fiorosu ed il miglioramento della viabilità e riqualificazione dell’area della Basilica di Saccargia.
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