OLBIA. Un approccio multidisciplinare per invertire la rotta nella gestione delle patologie croniche non trasmissibili, unendo le competenze di medici di base, specialisti e strutture ospedaliere. È questo il tema al centro del congresso medico-scientifico "Appuntamento col cuore. La cardiologia tra il medico di medicina generale, lo specialista e l'ospedale: cuore e polmone", che si terrà il 22 e 23 maggio 2026 a Olbia, presso la sala congressi del Meeting & Business Center dell’aeroporto “Costa Smeralda”. L'evento, giunto alla sua settima edizione, è promosso dall'associazione Across Sardinia e coordinato dal cardiologo Gianluca Sanna. Il congresso nasce per rispondere a una realtà demografica ed epidemiologica stringente: l'invecchiamento progressivo della popolazione, un fenomeno che in Sardegna, in linea con i trend nazionali, comporta un aumento lineare di pazienti affetti da patologie complesse e correlate tra loro. La manifestazione punta a promuovere un modello di "sanità d'iniziativa", in cui il paziente non viene più trattato per singoli sintomi o compartimenti stagni, ma attraverso una rete integrata che connetta la medicina di prossimità con i reparti ospedalieri. L'obiettivo a lungo termine è l'istituzione, anche nel territorio della Gallura, di un sistema multifunzionale capace di coordinare le aree cardiologica, pneumologica, nefrologica, metabolica e neurologica.
Il dibattito scientifico vedrà il coinvolgimento di professionisti sanitari provenienti dalla Sardegna e dal resto d'Italia, con l'integrazione di relatori internazionali, tra cui specialisti in cardiologia provenienti dal Canada e in nefrologia dalla Svizzera. Al centro dei lavori vi saranno le innovazioni terapeutiche e tecnologiche applicate alla cronicità. Si parlerà dell'impiego dei farmaci polisistemici di nuova generazione, come gli SGLT2-inibitori e i GLP-1 agonisti, molecole oggi trasversali ai trattamenti cardiologici, diabetologici e nefrologici, e della gestione terapeutica dello scompenso cardiaco, della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), dell'obesità, del diabete e dell'insufficienza renale. Una tavola rotonda, prevista per sabato 23 maggio, esaminerà l'impatto delle nanotecnologie, l'evoluzione del fascicolo sanitario elettronico e l'applicazione dell'intelligenza artificiale e della telemedicina nella gestione domiciliare del paziente.
Come spiegato dal coordinatore scientifico, il dottor Gianluca Sanna, la sindrome cardiorenalemetabolica, insieme alle altre patologie croniche, rappresenta un'emergenza sistemica che non può essere risolta curando i singoli sintomi. Secondo l'organizzatore, attraverso una sanità d'iniziativa e multidisciplinare in maniera proattiva, con l'ausilio dalla AI, la digital health, la farmacia dei servizi e la medicina di prossimità, è necessario attivare chiari percorsi di supporto e guida per portare il paziente fuori dal labirinto. L'auspicio espresso è che iniziative come questa permettano di creare il giusto clima per avere risorse economiche, tecnologiche ed umane per fare team building ed istituire strutture specialistiche dedicate. Accanto alla discussione prettamente clinica, i lavori congressuali includeranno approfondimenti dedicati alla prevenzione primaria, alla nutrizione e all'alimentazione funzionale in rapporto alla salute cardiovascolare. Tra i contributi scientifici inseriti in programma figurano una relazione sulle proprietà degli alimenti funzionali, con un focus specifico sui componenti della birra, e l'intervento di Pietro Catzola, cuoco del palazzo del Quirinale, focalizzato sul connubio tra benessere e cultura gastronomica.