Barca in fiamme a Porto Pollo, paura nel paradiso dei surfisti: salvo il naufrago

sabato 13 giugno 2026
Le terribili immagini ricordano un altro episodio, quello accaduto due anni fa a Marina Maria.
<div _ngcontent-ng-c247962918=""><div _ngcontent-ng-c2096306734="" style="--animation-duration: 400ms; --fade-animation-function: ease-out;" aria-live="polite" aria-busy="false" dir="ltr"><p data-path-to-node="0">OLBIA. Il fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha tagliato in due il cielo di Porto Pollo, frazione di Palau nota in tutto il mondo come il paradiso indiscusso di windsurfisti, kiter e amanti del wingfoil. Ieri pomeriggio, intorno alle 14.30, la routine di una delle baie più celebri della Sardegna è stata bruscamente interrotta da un grave incidente in mare: un trimarano da diporto è stato letteralmente divorato da un incendio mentre si trovava a circa 450 metri dalla riva.

<p data-path-to-node="1">A bordo della struttura multiscafo si trovava una sola persona. Quando le fiamme hanno preso il sopravvento, l'uomo non ha avuto altra scelta che abbandonare il mezzo, riuscendo miracolosamente a raggiungere la spiaggia con le proprie forze. Ad attenderlo a riva, oltre agli sguardi increduli dei tanti sportivi presenti, c'era il personale del 118: il diportista, fortemente sotto shock ma tratto in salvo, è stato immediatamente preso in cura dai medici. L'allarme ha fatto scattare i protocolli d'emergenza della Sala Operativa della Capitaneria di Porto di La Maddalena. Nel giro di pochi minuti la macchina dei soccorsi si è schierata davanti alla costa di Palau: i mezzi della Guardia Costiera hanno operato in stretta sinergia con un elicottero e un’unità navale dei Vigili del Fuoco.

<p data-path-to-node="3">Il rogo si è rivelato purtroppo indomabile, distruggendo l'imbarcazione. Per evitare rischi ai bagnanti e agli sportivi che affollano quotidianamente lo specchio d'acqua in questo periodo dell'anno, l'intera area è stata blindata e interdetta alla navigazione. Il presidio delle motovedette resterà attivo fino al completo ripristino della sicurezza della zona. Trattandosi di un tratto di costa dal valore naturalistico inestimabile, la priorità si è spostata rapidamente sulla protezione dell'ecosistema. La Guardia Costiera ha attivato il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, facendo confluire sul punto del disastro un mezzo nautico antinquinamento convenzionato. Il monitoraggio della qualità dell'acqua è costante per intercettare e neutralizzare sul nascere eventuali sversamenti di idrocarburi.

<p data-path-to-node="5">Mentre le autorità ringraziano i Vigili del Fuoco per il supporto cruciale nelle operazioni di spegnimento, sono già partiti gli accertamenti tecnici d'ufficio per capire cosa abbia innescato la scintilla iniziale a bordo del trimarano.

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