Golfo Aranci, trappola di plastica sotto un ponte: salvati tre cuccioli abbandonati

domenica 21 giugno 2026
In azione cittadinanza e carabinieri della stazione di Golfo Aranci
OLBIA. Una gabbia di fortuna creata con cassette di plastica, bloccata con delle fascette e nascosta sotto un ponte nell'agro del comune di Golfo Aranci. Era questa la trappola in cui erano stati confinati tre cuccioli di meticcio, ancora piccolissimi, condannati a una fine terribile se il senso civico di alcuni passanti e il tempestivo intervento dei Carabinieri non avessero evitato il peggio. La vicenda, che si è conclusa fortunatamente con il salvataggio dei tre cagnolini, accende ancora una volta i riflettori sul dramma dell'abbandono degli animali, un fenomeno purtroppo ricorrente ma che trova argine nella vigilanza del territorio e nella solidarietà dei cittadini. I cuccioli sono stati individuati proprio grazie alla segnalazione di alcuni residenti della zona, che hanno notato la struttura di fortuna sotto il ponte e hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine. I Carabinieri della Stazione di Golfo Aranci sono giunti sul posto in tempi brevi, constatando le condizioni di evidente pericolo in cui versavano gli animali. I piccoli, impossibilitati a liberarsi autonomamente, erano esposti al caldo e senza alcuna fonte di sostentamento. Senza il provvidenziale intervento dei militari e la precedente segnalazione dei cittadini, i cuccioli avrebbero verosimilmente rischiato la morte per stenti o caldo.

Dopo averli recuperati e messi in sicurezza, i Carabinieri hanno attivato le procedure per garantire ai meticci l'assistenza necessaria. I cuccioli sono stati così trasferiti e affidati alle amorevoli cure delle associazioni di volontariato del territorio di Olbia, che ora si occuperanno della loro custodia, del necessario percorso di accudimento e della futura adozione. Nel frattempo, sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'abbandono e individuare i responsabili del gesto, nel pieno rispetto dei diritti delle persone eventualmente coinvolte e della presunzione di innocenza fino a eventuale terzo grado di giudizio.

 Questo episodio conferma quanto sia fondamentale la sinergia e la collaborazione tra la cittadinanza e le forze dell'ordine.  

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