Sparò a un giovane dopo una lite a Cannigione: in carcere un 41enne

sabato 4 luglio 2026
In azione i carabinieri del reparto territoriale di Olbia.
OLBIA. Svolta nelle indagini sul ferimento avvenuto a Cannigione nella notte del 27 giugno scorso. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantunenne della provincia di Sassari, gravemente indiziato del reato di lesioni personali gravi aggravate. La misura, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Tempio Pausania su richiesta della Procura della Repubblica, arriva a meno di una settimana dall'episodio al termine di una tempestiva attività investigativa.

 Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima sarebbe stata dapprima aggredita, in modo del tutto immotivato, all'interno di un esercizio pubblico da parte dell'indagato e di un secondo soggetto. L'azione sarebbe poi proseguita all'esterno del locale, dove il quarantunenne avrebbe esploso un colpo di pistola dall'interno della propria autovettura, colpendo il giovane a una gamba e causandogli lesioni giudicate guaribili in oltre quaranta giorni.

 Le indagini dei militari hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dell'accaduto, individuare il presunto autore e sequestrare il revolver calibro .357 Magnum ritenuto l'arma utilizzata per il ferimento. Le risultanze sono state integralmente condivise dall'Autorità Giudiziaria, portando al provvedimento cautelare. L'operazione evidenzia la capacità di risposta e la costante sinergia tra il Reparto Territoriale di Olbia e la Procura di Tempio Pausania. Nel rispetto dei diritti della persona indagata, si precisa che le informazioni riflettono lo stato attuale delle indagini e che per l'uomo vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale giudizio definitivo.


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