OLBIA. Nuova operazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di La Maddalena a presidio dell'ambiente e del ciclo dei rifiuti. I militari hanno effettuato un'ispezione mirata presso un'attività produttiva situata nel territorio comunale di Arzachena, portando alla luce una serie di irregolarità legate allo stoccaggio e al trattamento di scarti speciali e pericolosi su un terreno a destinazione agricola e non industriale. Durante il sopralluogo, il personale della Guardia Costiera ha accertato la presenza di container, cassoni scarrabili, fusti e grandi sacche "big bag" contenenti rifiuti di varia natura: pneumatici fuori uso, materiali ferrosi e lignei, macerie, apparecchiature fuori uso e stock di oli esausti. Un quadro aggravato dalla collocazione dell'area: l'intero territorio di Arzachena è infatti sottoposto a uno specifico vincolo paesaggistico, essendo stato dichiarato di notevole interesse pubblico con Decreto Ministeriale già nel maggio del 1966.
I controlli si sono concentrati anche sulla filiera dei reflui liquidi derivanti da servizi di autospurgo. Sul posto sono state individuate due cisterne utilizzate per lo scarico e il conferimento di questi scarti, risultate del tutto prive delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Per impedire la prosecuzione delle condotte illecite e scongiurare rischi di contaminazione di suolo e sottosuolo — con possibili ripercussioni indirette sull'ecosistema marino e costiero —, i militari hanno posto sotto sequestro sia le due cisterne sia i diversi contenitori colmi di rifiuti, mettendoli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica competente per i seguiti di legge. Il procedimento versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dovranno essere accertate in sede processuale, vigendo il principio di presunzione di innocenza per i soggetti coinvolti. Da parte della Capitaneria di Porto maddalenina proseguiranno le attività di monitoraggio a terra e in mare per garantire la legalità e la tutela del patrimonio naturale gallurese.