Al via la quarta edizione del Festival dell'Aerospazio a Olbia

venerdì 25 settembre 2026
Tecnologie abilitanti, Space Economy lunare, Space Weather, risorse extraterrestri, esplorazione sostenibile di Luna e Marte, formazione, nuove professioni e sviluppo dell’aerospazio in Sardegna, sono le grandi direttrici dell’edizione 2026, presentata questa mattina, 25 settembre, nella sede UniOlbia.
OLBIA. La nuova corsa alla Luna non è soltanto una sfida dell’esplorazione spaziale. Intorno al ritorno dell’uomo sul satellite terrestre si sta costruendo una nuova economia fatta di tecnologie, ricerca, investimenti, infrastrutture e competenze, destinata ad avere ricadute ben oltre i confini dello spazio. È questo il grande scenario nel quale si inserisce la quarta edizione del Festival dell’Aerospazio, in programma al Museo archeologico di Olbia dall’1 al 3 ottobre, con tre giornate dedicate alla nuova era spaziale e alle tecnologie che la renderanno possibile.
Tecnologie abilitanti, Space Economy lunare, Space Weather, risorse extraterrestri, esplorazione sostenibile di Luna e Marte, formazione, nuove professioni e sviluppo dell’aerospazio in Sardegna, sono le grandi direttrici dell’edizione 2026, presentata questa mattina, 25 settembre, nella sede UniOlbia, nel corso della conferenza stampa alla presenza di Marilisa Pischedda, direttrice del Festival dell’Aerospazio e founder di Astec, AeroSpace Technology Education Center; Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia e direttore generale del Cipnes Gallura. Organizzato da Astec, il Festival si svolge con il sostegno e la partnership della Regione Sardegna, del Comune di Olbia, del Cipnes Gallura e di UniOlbia.
 
“In quattro anni il Festival dell’Aerospazio – ha dichiarato Marilisa Pischedda, fondatrice e direttrice di ASTEC - è cresciuto fino a diventare un appuntamento riconosciuto ben oltre i confini regionali e nazionali, capace di portare ogni anno a Olbia istituzioni, aziende, mondo della ricerca e personalità di primo piano del settore aerospaziale. Il fatto che quest’anno il Festival ospiti una tappa degli Stati Generali della Space Economy è un ulteriore riconoscimento del percorso costruito e dell’autorevolezza che la manifestazione ha saputo conquistare”.
Per tre giorni Olbia diventerà un luogo di confronto tra industria, ricerca, istituzioni, università, professionisti e nuove generazioni. Conferenze, tavole rotonde e incontri con alcuni dei protagonisti dell’aerospazio entreranno nel merito delle trasformazioni in atto nel settore, dalla nuova economia lunare alle tecnologie abilitanti, fino alle prospettive di sviluppo dell’aerospazio in Sardegna e alle nuove professioni. Al programma scientifico e di approfondimento si affiancheranno laboratori didattici, mostre, area espositiva, incontri dedicati alle STEM, presentazioni di libri e attività divulgative aperte al pubblico. “Dietro il Festival – ha sottolineato Marilisa Pischedda - c’è un lavoro che ASTEC porta avanti durante tutto l’anno: creare connessioni e mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, ricerca, industria e formazione, soggetti che fino a pochi anni fa difficilmente avrebbero trovato in Sardegna un luogo comune di incontro e confronto per il settore aerospaziale. La Space Economy non è semplicemente una nostra passione: è un settore in forte sviluppo, capace di generare innovazione, investimenti e nuove professionalità. La Sardegna possiede caratteristiche che possono consentirle di cogliere una parte di questa grande opportunità. Per farlo, però, occorre costruire un ecosistema e soprattutto investire sulle competenze. Le professionalità che le aziende cercheranno domani sono i ragazzi e le ragazze che oggi siedono nelle nostre scuole e università e in una regione in cui si evidenzia sempre più la difficoltà a reperire profili altamente qualificati, mostrare ai giovani quali competenze saranno richieste e quali i possibili percorsi, significa lavorare concretamente sul futuro del territorio”.
 
L’importanza del Festival dell’Aerospazio è stata sottolineata dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. “E’ una delle manifestazioni più importanti che si svolgono su Olbia. Le tre edizioni passate hanno mostrato il ritorno che dà questa manifestazione e il fatto che quest'anno ci collegheremo, in diretta,  con chi sta dall'altra parte del mondo e si sta preparando per un viaggio importante, deve renderci ancora più orgogliosi, ma l’orgoglio più grande sta nel fatto che saranno presenti moltissime aziende e startup a dimostrazione di quanto il settore e le tematiche dell’aerospazio e le tecnologie collegate siano uno stimolo importante per i giovani e per l’intera comunità”.

Il sindaco di Olbia ha rimarcato la scelta del festival di Olbia come tappa degli Stati Generali della Space Economy: “Il fatto che gli Stati Generali abbiano scelto Olbia deve spingerci a sostenere la manifestazione e soprattutto a confrontarci e a far confrontare i nostri giovani, gli studenti, per continuare a crescere dal punto di vista non solo culturale, ma anche scientifico. Questo – ha concluso Nizzi - sarà un bene per l’intera comunità nazionale”.  Il contributo fondamentale di Astec come centro di promozione della cultura scientifica in ambito aerospaziale è stato rimarcato da Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia. “Quattro anni fa si è realizzato questo progetto di comunicazione, di coinvolgimento del territorio e di tutti gli stakeholder regionali, ma anche nazionali, per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni su quelle che sono le opportunità di sviluppo della dell'economia aerospaziala - ha dichiarato Carta -. Oggi c'è tutta un'economia che si sta sviluppando con diverse filiere che stanno anche interessando la Regione Sardegna con l'attività del distretto aerospaziale. Quindi, questa iniziativa e questa progettualità dell'ASTEC di Olbia rappresenta – ha detto Aldo Carta - il preludio di un futuro e di un presente dove anche le nuove generazioni potranno approfondire la cultura scientifica e tecnologica che porterà una nuova economia e dove si andranno a implementare tanti altri servizi avanzati che le imprese innovative potranno mettere a disposizione del territorio”.
 
 
ABILITARE IL FUTURO. La nuova stagione dell’esplorazione spaziale richiede tecnologie capaci di consentire all’uomo di operare in ambienti estremi, ma allo stesso tempo accelera innovazioni destinate a trovare applicazioni e generare opportunità anche sulla Terra. Tecnologia, industria ed economia saranno al centro delle due conferenze che apriranno il programma del 1° ottobre: “Abilitare il futuro: le tecnologie della nuova era spaziale” e “La Space Economy lunare: tecnologie, investimenti e opportunità”. A confrontarsi saranno esperti e rappresentanti dell’industria aerospaziale, della ricerca e delle istituzioni, provenienti da alcune delle principali realtà nazionali e internazionali del settore. “L’edizione 2026 sarà dedicata alle tecnologie abilitanti – ha commentato la fondatrice di Astec -. Quelle tecnologie che stanno rendendo possibile una nuova fase dell’esplorazione e dell’economia spaziale: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dai nuovi materiali alla manifattura avanzata, dalle telecomunicazioni alle infrastrutture, ma anche i nuovi sistemi di lancio sostenibili. Guarderemo in particolare alla Luna, non soltanto come destinazione dell’esplorazione umana, ma come luogo nel quale queste tecnologie saranno messe alla prova e potranno generare nuove conoscenze e applicazioni anche sulla Terra”. Il confronto si sposterà quindi sulla Space Economy lunare, mettendo in relazione competenze scientifiche e industriali per affrontare il passaggio dall’esplorazione alle prospettive economiche aperte dalla Luna: tecnologie necessarie, investimenti e nuove opportunità. Nel programma dei relatori figurano rappresentanti di realtà come ESA, ALTEC, Thales Alenia Space, Leonardo, The Exploration Company, Nurjana Technologies e STAM, insieme a esperti del settore.
 
MEGANNE CHRISTIAN OSPITE D’ONORE, COLLEGAMENTO CON LUCA PARMITANO. Ospite d’onore della quarta edizione sarà Meganne Christian, ingegnera e scienziata, selezionata nel 2022 nella riserva degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea. Christian ha completato nel 2026 la fase finale dell’Astronaut Reserve Training dell’ESA e nel suo percorso scientifico figurano anche l’esperienza alla stazione di ricerca Concordia in Antartide e l’attività di ricerca sui materiali e sul grafene.  Il suo incontro sarà preceduto dal collegamento con Luca Parmitano, astronauta ESA protagonista di due missioni di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, primo italiano a effettuare una passeggiata spaziale e primo italiano a comandare la ISS.  Il collegamento assume quest’anno un significato particolare: Parmitano è stato assegnato come pilota alla missione Artemis III della NASA, prevista nel 2027.
 
IL FESTIVAL OSPITA GLI STATI GENERALI DELLA SPACE ECONOMY. A confermare il ruolo assunto dal Festival come luogo di confronto sui nuovi scenari dell’economia spaziale è anche la scelta di Olbia come sede, il 2 ottobre, di una tappa degli Stati Generali della Space Economy, con una tavola rotonda a porte chiuse dedicata a “Risorse extratmosferiche e materie prime (ISRU)”.
 
DALLO SPACE WEATHER ALLE RISORSE DI LUNA E MARTE.  Il 2 ottobre, parallelamente alla tappa degli Stati Generali della Space Economy, ricerca scientifica, tecnologie e prospettive industriali si incontreranno intorno a una delle questioni decisive per le future missioni di lunga durata: come utilizzare le risorse disponibili fuori dalla Terra per sostenere una presenza umana sempre più autonoma e duratura nello spazio. Uno degli approfondimenti scientifici sarà dedicato allo Space Weather, con la conferenza “Monitoraggio, previsione e impatti della meteorologia spaziale”. Il tema porterà al centro del Festival il rapporto sempre più stretto tra ambiente spaziale e tecnologie utilizzate sulla Terra, aprendo il confronto sul monitoraggio e sulla previsione dei fenomeni legati alla meteorologia spaziale e sui loro possibili impatti. Nel pomeriggio una nuova tavola di confronto sarà dedicata a “Dalle risorse extraterrestri all’esplorazione sostenibile di Luna e Marte”.
 
DALLA LUNA ALLA SARDEGNA. La giornata conclusiva riporterà il confronto sull’isola come parte di un sistema che guarda all’aerospazio in termini di progetti, investimenti, ricerca, formazione e sviluppo. Il 3 ottobre due conferenze metteranno direttamente a confronto istituzioni, università, imprese e protagonisti del comparto sul ruolo che la Sardegna può costruirsi nella nuova Space Economy. La prima, “Aerospazio in Sardegna: progetti, investimenti e sviluppo”, partirà da ciò che già esiste nell’isola e dalle prospettive di crescita del settore. Nel programma dei relatori figurano CIPNES, Regione Autonoma della Sardegna, CMI Cagliari, Sea-X e Università di Sassari. Al confronto su progetti e investimenti seguirà quello dedicato a formazione e lavoro nell’aerospazio, con il coinvolgimento previsto, tra gli altri, di ENAC e Università di Cagliari.
 
DALLA CURIOSITÀ ALLE COMPETENZE: IL FESTIVAL DEI GIOVANI.
Il futuro dell’aerospazio passa anche dalle nuove generazioni e il programma 2026 dedica loro uno spazio che va ben oltre le conferenze. Durante le giornate del Festival si svolgeranno laboratori didattici mattina e pomeriggio, differenziati per le fasce d’età. La formazione attraverserà anche il programma degli incontri e degli approfondimenti, con “ASTEC: dalla scuola allo spazio”, “A tu per tu con AstroGiulia: tra curiosità e futuro dello spazio - conduce Vittorio Baraldi (AstroVicktor)”, “Polvere di STEM... From girls” e la premiazione del Concorso di Idee “ABILITARE IL FUTURO”. L’obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi alle discipline scientifiche e mostrare loro la molteplicità di competenze che stanno dietro al settore aerospaziale, trasformando la curiosità in conoscenza e la conoscenza in una possibile prospettiva di studio e professionale.
 
MOSTRE, LIBRI E UN “SALOTTO” DEDICATO ALLE STEM. Il Festival sarà anche uno spazio da attraversare e vivere. Il programma “Extra del Festival” comprende “Libri in orbita” e il Salotto STEM con incontri dedicati al tema.  Due le mostre a ingresso libero per tutte le giornate: “Einstein Telescope – Ascoltare l’universo oltre le stelle” e “Cosmic Jellyfish – constellation of Venus” di Mario Fois Carta, curata da Daniela Cittadini. E per trasformare almeno per qualche istante l’immaginario dello spazio in esperienza, ci sarà il Moon Shot Corner: grandi e piccoli potranno indossare tuta e casco da astronauta e posare davanti a uno scenario lunare con la Terra sullo sfondo. Completa il programma la sala espositiva a ingresso libero.
 
A chiudere la presentazione è stato l’invito della fondatrice di ASTEC alle nuove generazioni: “La partecipazione crescente al Festival e le richieste che continuiamo a ricevere – ha dichiarato Pischedda - ci fanno ben sperare, la sfida ora sarà cogliere i frutti di questa quarta edizione, con un mio appello personale ai ragazzi: venite e partecipate al Festival dell’aerospazio, non perdete questa occasione!”.
 
 

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.