Dopo sette anni di battaglie legali il cargo Lira lascia il porto di Olbia

sabato 3 ottobre 2026
L'odissea della Lira era iniziata alla fine del 2019. Lunga 86 metri e con una stazza di 1948 tonnellate, la nave era approdata a Olbia dopo essere stata soccorsa nel Mar Tirreno in condizioni di grave avaria e successivamente abbandonata al suo destino dall'armatore.
OLBIA. Dopo quasi sette anni di attesa, abbandono e complesse vicende giudiziarie, la nave cargo Lira saluta per sempre il porto di Olbia. Trainata dal rimorchiatore Christos XXIV, l'imbarcazione ha iniziato oggi le operazioni di trasferimento con destinazione il porto greco del Pireo, liberando definitivamente il Molo 1 Bis dell'Isola Bianca. L'odissea della Lira era iniziata alla fine del 2019. Lunga 86 metri e con una stazza di 1948 tonnellate, la nave era approdata a Olbia dopo essere stata soccorsa nel Mar Tirreno in condizioni di grave avaria e successivamente abbandonata al suo destino dall'armatore. Da quel momento è rimasta ormeggiata nello scalo gallurese, trasformandosi nel fulcro di un'intricata battaglia legale promossa dai membri dell'equipaggio, decisi a recuperare i crediti di lavoro maturati e mai incassati.

 La prolungata permanenza dell'unità ha creato negli anni non pochi disagi. Oltre all'occupazione di un ormeggio strategico vitale per l'operatività commerciale di Olbia, il progressivo deterioramento della struttura rischiava di abbassare gli standard di sicurezza portuale, rappresentando una potenziale e costante minaccia per l'ecosistema marino locale. Dopo una serie di tentativi di vendita andati a vuoto, lo stallo si è sbloccato grazie al provvedimento del Tribunale di Tempio Pausania, che ha aggiudicato la nave alla società H&D Shipping S.r.l. Perfezionato il versamento della quota stabilita e ultimate le formalità giudiziarie, la Lira è stata messa in sicurezza per le complesse operazioni di disormeggio.

 Il via libera alla navigazione è il risultato di un intenso lavoro istituzionale che ha visto collaborare in stretta sinergia l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna (AdSP), l'Autorità Marittima e la Magistratura. Un ruolo tecnico e giuridico determinante per risolvere il caso è stato svolto dal Segretario Generale dell'AdSP, Alessandro Becce, insieme al personale degli uffici tecnico e legale della sede di Olbia, che hanno monitorato costantemente il relitto.

 Con l'uscita della Lira fuori dal golfo, il porto dell'Isola Bianca recupera spazi essenziali per la propria economia e chiude una delle pagine più complesse della sua storia recente.

 "Quella della Lira è una vicenda che per anni ha rappresentato un problema irrisolto per il porto e per la città", ha commentato Domenico Bagalà, Presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna. "Oggi, con la partenza della nave, possiamo finalmente voltare pagina. Un risultato raggiunto grazie al lavoro svolto in sinergia con l'Autorità Marittima e Giudiziaria, e alla dedizione dei nostri uffici. Restituiamo al porto un ormeggio strategico e superiamo una situazione che limitava la piena operatività dello scalo, a tutela delle attività portuali, dell'ambiente, della sicurezza e dell'interesse pubblico".

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