Cagliari capitale del giornalismo con il premio Ichnos

venerdì 23 ottobre 2026
Torna nel capoluogo sardo l'International Sardegna Awards, tra grandi firme, riconoscimenti, dibattiti e riflessioni sul futuro della comunicazione.
 
OLBIA. Cagliari torna al centro del dibattito nazionale sul giornalismo e sulla comunicazione con la seconda edizione del Premio Ichnos – International Sardegna Awards, in programma il 23 e 24 ottobre 2026 al Teatro Doglio. Un appuntamento che riunirà alcune delle voci più autorevoli dell'informazione italiana e internazionale per due giornate di incontri, approfondimenti e riconoscimenti, con l'obiettivo di riflettere sul ruolo del giornalismo in una società attraversata da trasformazioni tecnologiche, culturali e sociali sempre più rapide. Organizzato dall'associazione Insulae, il Premio Ichnos si conferma un'occasione di confronto che va oltre la tradizionale cerimonia di premiazione. Al centro dell'iniziativa ci sono infatti i grandi temi che interrogano oggi il mondo dell'informazione: la libertà di stampa, il giornalismo d'inchiesta, il rapporto tra verità e responsabilità, l'impatto dell'intelligenza artificiale, la diffusione delle notizie false e il futuro dell'editoria. Un percorso che parte dalla Sardegna ma guarda all'intero panorama internazionale, valorizzando il lavoro di chi, attraverso parole, immagini e approfondimenti, contribuisce ogni giorno a raccontare la realtà e a fornire ai cittadini strumenti per comprenderla. 

Il riconoscimento per il giornalismo culturale è stato assegnato a Susanna Lemma, giornalista e scrittrice, vicecaporedattore e volto noto del Tg1 e dal 2 ottobre conduttrice e ideatrice del programma su Rai Isoradio “Le parole che contano”, per il contributo offerto alla divulgazione culturale e alla capacità di raccontare attraverso la scrittura la complessità del mondo contemporaneo. Il premio per il fotogiornalismo è stato attribuito a Massimo Sestini, autore di immagini che hanno documentato alcuni dei momenti più significativi della storia contemporanea, restituendo attraverso la fotografia la complessità degli avvenimenti e la forza delle storie umane. Per il giornalismo d'inchiesta la giuria ha scelto Emanuela Pala, premiata per un'attività professionale improntata al rigore, all'indipendenza e alla ricerca della verità.
 
Un riconoscimento speciale è stato inoltre assegnato a Davide Desario, direttore responsabile dell'agenzia Adnkronos, per il contributo offerto al mondo dell'informazione italiana. Nel campo della comunicazione, il premio di comunicatore dell'anno è stato attribuito a Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7, per il progetto legato alle celebrazioni dei 150 anni del quotidiano milanese. Nella sezione dedicata alla comunicazione non profit il riconoscimento è andato a UNICEF Italia, grazie all'iniziativa Family Friendly Workplace Initiative, finalizzata a promuovere ambienti lavorativi più attenti alle esigenze delle famiglie. La manifestazione rivolge inoltre uno sguardo particolare alle nuove generazioni del giornalismo. Tra le novità dell'edizione 2026 figura infatti il premio dedicato al giornalismo regionale under 35, assegnato a Sara Monne e Alessio Cozzolino, con l'intento di valorizzare il talento e l'impegno dei giovani professionisti impegnati nel racconto dei territori. A conferire autorevolezza al Premio Ichnos contribuisce anche una giuria che riunisce importanti esponenti del panorama giornalistico italiano, rappresentativi di televisioni, agenzie di stampa, quotidiani e realtà editoriali differenti.

Ne fanno parte Ignazio Artizzu, caporedattore della TGR Rai Sardegna; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Michele Cagiano, vicedirettore di Sky TG24; Emma D'Aquino, giornalista del TG1 Rai; Lorenzo Paolini, direttore editoriale de L'Unione Sarda; Maria Latella, giornalista; Dario Maltese, giornalista del TG5; Anthony Muroni, direttore di TeleSardegna; Stefano Polli, già vicedirettore dell'ANSA; Susi Ronchi, giornalista e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna; Roberta Serdoz, vicedirettrice della TGR Rai; Elvira Serra, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera; Luciano Tancredi, vicedirettore vicario de La Stampa; e Trisha Thomas, presidente dell'Associazione della Stampa Estera in Italia. Una composizione che testimonia la volontà di mettere in dialogo sensibilità ed esperienze diverse, accomunate dall'attenzione alla qualità dell'informazione, all'indipendenza professionale e alla responsabilità del racconto giornalistico. Il programma delle due giornate offrirà numerose occasioni di approfondimento, coinvolgendo giornalisti, rappresentanti del mondo editoriale e protagonisti della comunicazione. Apertura alle ore 10 con il panel «Quando una voce si spegne. Tiscali News e la sfida di salvare un archivio digitale», dedicato alla memoria dell’informazione online e alla necessità di preservare un patrimonio giornalistico che rischia di andare perduto. Interverranno Antonella A.G. Loi, Stefano Loffredo, già giornalista di Tiscali News, e il giornalista Leonardo Bartoletti. I saluti istituzionali saranno affidati a Giuseppe Murru, in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti. Modera Simonetta Selloni, Assostampa Sardegna. Alle ore 11,00 il confronto si sposterà su «Informazione, impresa e nuove leadership editoriali», per approfondire le trasformazioni del mercato editoriale, i modelli di sviluppo delle aziende dell’informazione e le prospettive del giornalismo in un panorama in continua evoluzione. Ne discuteranno Alberto Leonardis, fondatore e presidente del gruppo editoriale SAE, e Gabriele Benedetto, amministratore delegato di QN Media. Modera Antonella Baccaro, giornalista del corriere della sera.
 
Ultima sessione alle 12,00 con un dibattito sui temi strategici per la Sardegna e per l’intero sistema delle isole italiane: «Energia, trasporti e isole: come garantire sostenibilità, mobilità e competitività nell’Italia del futuro». Un argomento che metterà al centro la continuità territoriale, l’efficienza dei collegamenti, la sostenibilità energetica e il diritto delle comunità insulari a non essere penalizzate dalle distanze. Interverranno Achille Onorato, amministratore delegato di Moby, Lorenzo Paolini, direttore editoriale de L’Unione Sarda, Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna, e Gaetano Francesco Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia. Modera Stefano Polli, vicedirettore dell’ANSA.
 Nel pomeriggio, alle ore 16.30, i lavori riprenderanno con il panel «Il giornalismo d’inchiesta: la verità come bene pubblico», dedicato al ruolo dell’inchiesta giornalistica come strumento essenziale di trasparenza, controllo democratico e tutela dei cittadini. Un approfondimento sul valore del lavoro dei cronisti, sulle responsabilità di chi racconta i fatti e sulle difficoltà che accompagnano la ricerca della verità in un ecosistema informativo segnato dalla velocità delle notizie e dalla disinformazione.
 
Al confronto parteciperanno Emanuela Pala, vincitrice del Premio Ichnos, Susi Ronchi, coordinatrice di GIULIA Giornaliste Sardegna, Alessio Lasta, giornalista e inviato della trasmissione Lo stato delle cose, Antonella Baccaro, giornalista del Corriere della Sera, e Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. Modera Virginia Saba, giornalista e scrittrice. Sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 11, il dibattito riprenderà con un incontro dedicato ai 150 anni del Corriere della Sera, occasione per riflettere sull'evoluzione del giornalismo e sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale, dagli algoritmi e dalla diffusione delle fake news. Particolarmente significativo anche l'appuntamento delle ore 12, dedicato al rapporto tra informazione, democrazia, libertà e diritti umani. Un momento di confronto sul potere della narrazione e sulla responsabilità di raccontare il mondo, con la partecipazione, tra gli altri, della scrittrice e Premio Nobel per la Letteratura Svetlana Aleksievič, di Susanna Lemma e di Trisha Thomas, in un dialogo moderato da Maria Latella. La seconda edizione del Premio Ichnos si presenta dunque come un laboratorio di idee e riflessioni, capace di intrecciare il riconoscimento delle eccellenze professionali con l'esigenza di interrogarsi sul futuro dell'informazione. In un tempo in cui le notizie circolano a velocità crescente e il confine tra informazione verificata e contenuti non attendibili appare sempre più fragile, il valore del giornalismo di qualità assume un significato ancora più centrale. Raccontare i fatti, verificarli, contestualizzarli e renderli comprensibili significa contribuire alla costruzione di una società più consapevole e alla tutela dei principi democratici.
 
Con il Premio Ichnos, Cagliari diventa così per due giorni un punto di incontro tra esperienze, generazioni e linguaggi diversi, confermando la capacità della Sardegna di ospitare iniziative culturali e professionali di rilievo nazionale e internazionale. L'evento è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e con il sostegno di Moby e Aeroitalia. Gli incontri in programma il 23 e 24 ottobre al Teatro Doglio sono a ingresso libero e potranno essere seguiti anche in diretta sulla pagina Facebook del Premio Ichnos International Sardegna Awards. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.sardegnawards.it.

Luigi Puddu
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