martedì 3 novembre 2026
<span data-path-to-node="0,5,0,0">L'obiettivo strategico per Olbia è creare un ecosistema integrato tra atenei, ricerca e imprese che migliori la qualità della vita urbana e superi i confini geografici dell'insularità<span data-path-to-node="0,5,0,1"><sup _ngcontent-ng-c2938832921=""><span data-path-to-node="0,5,0,2">.
OLBIA. Il futuro accademico della Sardegna punta a superare l'isolamento geografico per trasformarsi in un polo di attrazione globale. È il messaggio lanciato dalla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante la sua tappa istituzionale in Gallura, naturale proseguimento di un tour sardo iniziato in mattinata a Lula per sostenere la candidatura del sito di Sos Enattos a ospitare l'Einstein Telescope. Al centro della visita a Olbia, le prospettive dell'offerta formativa locale e lo sviluppo delle infrastrutture accademiche. Accolta dal sindaco Settimo Nizzi, dal presidente del Consorzio UniOlbia Aldo Carta e dai rettori degli atenei di Sassari e Cagliari, la ministra ha effettuato un sopralluogo in Corso Umberto, di fronte agli spazi dell'ex Standa ed ex Oviesse. Qui l'amministrazione comunale sta lavorando alla nuova sede che accoglierà i corsi di laurea in Economia e management del turismo, al momento collocati al primo piano dell'aeroporto Costa Smeralda.
Il progetto si inserisce in una precisa visione strategica. "L'idea è quella di creare una struttura che accolga un'università ancora più internazionalizzata", ha dichiarato Bernini, precisando che la regione rappresenta "un luogo naturale di internazionalizzazione". A conferma di ciò, le lezioni nella futura struttura di Olbia saranno tenute in lingua inglese e focalizzate sull'economia e il management del turismo sostenibile. La scommessa del dicastero è costruire una comunità accademica capace di attrarre talenti oltre confine: "Punto sulla Sardegna come hub di conoscenza e di sviluppo tecnologico anche per cervelli che vengono da fuori, fuori dalla Sardegna, fuori dall'Italia", ha affermato la ministra, aggiungendo che "il resto del mondo dovrebbe avvicinarsi alla Sardegna e fare della Sardegna un luogo di incontro" e di formazione. Al netto dell'offerta didattica, l'isola gioca una carta competitiva legata al territorio.
Interrogata sulla convenienza di studiare in Sardegna rispetto a centri metropolitani come Milano, la ministra ha spostato l'attenzione sul benessere complessivo degli studenti: "Più che costare di meno, ti migliora la qualità della vita". Dichiarandosi apertamente una "grande fan" della regione, ha poi aggiunto una nota personale: "Io vivrei volentieri in Sardegna". L'obiettivo istituzionale resta la creazione di una rete sempre più integrata. Bernini ha ribadito la necessità di "collegare ancora di più un ecosistema che già esiste", fondato sulla sinergia tra "università, ricerca e impresa". Questo circolo virtuoso, ha sottolineato, "migliora anche la qualità sociale, dà lavoro, dà opportunità a tutti e rende le città più vivibili" e interconnesse. Una visione che si sposa con il superamento dei limiti fisici dell'insularità, poiché oggi la Sardegna "pur essendo un'isola non ha confini" in quanto "non si vive più di confini geografici ma di connessioni”. Un approccio pienamente condiviso dai rettori sardi, i quali hanno parlato di "università del territorio" anziché di istituzioni legate a singole città. Bernini ha sposato questa definizione richiamando l'etimologia stessa del termine accademico: "Universitas in senso letterale. L'università non ha confini, si collega con tutti i centri del sapere, della conoscenza, dello scambio di tecnologia, ed è in grado di prendere e dare sempre qualcosa di più”. Il rafforzamento del polo universitario si traduce anche in interventi strutturali concreti. Dopo il centro di Olbia, la delegazione si è spostata alla Piattaforma tecnologica europea (Pte), la quale diventerà la sede del Dipartimento dell'innovazione dell'ateneo sassarese. Il vertice si è infine concluso al Geovillage per visionare il nuovo campus Cool & Young Residence, un'infrastruttura di accoglienza studentesca realizzata dal Gruppo Alma grazie ai fondi del Pnrr stanziati dal ministero.