Corda:"Chiedo il rispetto delle regole"
I dissidenti alla prova dei regolamenti

di Davide Mosca


OLBIA. Le partite a scacchi sono generalmente lunghe, estenuanti e avvincenti. Le regole prevedono che due avversari, detti bianchi e neri, si diano battaglia con mosse alternate, studiate, ragionate secondo strategie calcolate,ma anche secondo schemi ben precisi. La similitudine del gioco degli scacchi in questo caso calza a pennello e,nello specifico, il terreno di gioco è lo scacchiere politico del Pd cittadino di Olbia. Da settimane l'anima scissionista del partito ha deciso di sfidare il nuovo segretario del circolo cittadino, Angela Corda e tutto il direttivo, in quanto delusa,a suo dire, dalle scelte operate per lo svolgimento del congresso. L'ultima mossa del gruppo dissidente è stata la comunicazione di ieri della nascita di un nuovo circolo del Pd a Olbia, con la sua presentazione, domani sera, all'Hotel President. Sul fronte opposto la segreteria del Pd cittadino, ha risposto con un comunicato: " E' semplicemente grottesco ciò che i seguaci del Signor Nardino Degortes si accingono a compiere. Come se non esistessero le regole, lo Statuto e il comune senso del pudore da rispettare al cospetto della città e del partito. Certo è singolare che gli uomini del Degortes si accingano a inaugurare un nuovo circolo del PD e decidono di farlo in un lussuoso albergo di Olbia. Niente male come partenza. Si tratterà certamente di un primo passo verso il traguardo dell'albergatore".

Effettivamente, il regolamento regionale del Pd sembra far segnare un punto a favore del  segretario Corda. Proprio l'art.12 del regolamento prevede, infatti, che per l'apertura di un nuovo circolo vi debbano essere dei precisi requisiti. Tra questi: almeno cento iscritti ne devono far richiesta, gli iscritti devono far parte parte di una stessa circoscrizione elettorale e che vivano cioè nello stesso quartiere, frazione o borgo, la richiesta deve pervenire all'assemblea del coordinamento provinciale che, a sua volta, deve deliberare a maggioranza assoluta la nascita del nuovo circolo. Al momento, non risulta alcuna richiesta al coordinamento provinciale del Pd. I quattro dissidenti guidati da Nardino Degortes potrebbero utilizzare lo stratagemma dei circoli tematici che non hanno bisogno dell'autorizzazione provinciale. 

In questo caso, però ricorda la Corda il regolamento parla chiaro: "La richiesta deve pervenire al coordinamento cittadino che deve darne l'autorizzazione poiché le scelte politiche devono passare sempre da via Roma 130. Io sarei molto felice se nascessero dei circoli tematici, ma nessuno fino ad oggi ne ha fatto richiesta". Il segretario cittadino del Pd ha poi fatto riferimento all'articolo 40 dello Statuto nazionale e al Codice etico che all'art.4  fa riferimento all'uso rispettoso del simbolo del Pd: "La manifestazione che andranno a fare domani va contro quei principi. Mi dispiace perché il confronto, durante il congresso è stato rispettoso e aperto al dialogo. Proprio quel congresso che, a maggioranza, ha stabilito la data dell'elezione da cui sono scaturiti  il nuovo direttivo e la nuova segreteria. Io penso che si voglia fermare il ricambio generazionale. Forse si ha paura ad affidare alle nuove generazioni il testimone politico, ma non si capisce che, grazie a noi giovani, si potrà ridare dignità alla sinistra olbiese". 

La Corda ha, infine, ribadito l'ufficialità del circolo cittadino del Pd di cui è segretario: " Quello di via Roma 130 è l'unico riconosciuto a livello nazionale, a Olbia non ce ne sono altri". Per ritornare alla similitudine degli scacchi, abbiamo detto che la partita si gioca in due. Al momento, il giocatore sembra essere uno solo e lo scacco matto, visti i regolamenti e gli statuti, sembra esser stato già messo a segno. Ma negli scacchi, come nella vita politica, si sa, i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo.


© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
SIDDURA MAÌA