OLBIA. Quando due culture così simili, ma allo stesso tempo diverse si incontrano, si confrontano e si mescolano, nascono idee e progetti che fanno crescere la città e la società. Lo hanno capito molto bene i rappresentanti del partito democratico cittadino di Olbia che da tempo, come a livello nazionale, hanno aperto le porte all'importante comunità senegalese, in questo caso di Olbia. Secondo le ultime stime, i residenti di origine senegalese in città sono 427, al secondo posto nella classifica degli stranieri dopo la numerosa comunità rumena. Oumar Sarr, presidente provinciale delle comunità Tijani e del Sungal, fa parte della segreteria cittadina del Pd e ha espresso grande soddisfazione per l'incontro organizzato nella sala interna del partito di via Roma 138. Una festa che ha visto numerosi cittadini olbiesi e senegalesi discutere di legalità e integrazione con la speciale presenza del console onorario del Senegal, l'avvocato Gabriella Marogna e di Sidy Ahmet Sy capo religioso della comunità Tijani e opinion leader in Senegal, in questi giorni in visita in Italia e in Sardegna. "E' stato un incontro molto importante, è venuto il nostro capo religioso della comunità Tijane che è presente in tutta l'Africa. Abbiamo parlato di diritti e doveri e del rispetto della legge italiana e della città che ci ospita. E' stata una lezione di scambio culturale".
La delegazione composta dal capo religioso Sidy Ahmet Sy, dal console Gabriella Marogna e dal presidente provinciale della comunità Oumar Sarr è stata ricevuta in comune dall'assessore alla sicurezza Ivana Russu. Il segretario cittadino del Pd Angela Corda è molto felice di aver supportato l'iniziativa: "E' stato uno scambio interculturale bellissimo, era presente tutta la nostra segreteria. Abbiamo scelto di inserire Omar all'interno del Pd per le sue grandi qualità politiche e perché rappresenta la comunità senegalese a Olbia e cercheremo con il contributo del partito di supportare le istanze del popolo senegalese". Ma a che punto è il processo di integrazione a Olbia? Omar non ci ha nascosto i problemi che ancora esistono, ma è fiducioso e ci racconta che Olbia dimostra ogni giorno di saper accogliere e rispettare gli amici d'Africa: " La cosa importante è il rispetto reciproco, farci conoscere attraverso le nostre tradizioni e i nostri costumi e in questo modo, a mio avviso avremo la vera integrazione. Quest'ultima andrà poi supportata da attività culturali, politiche e di sensibilizzazione nelle scuole, ma capisco che ci vogliano tempo e risorse".
Il 10 di agosto è prevista, poi, una grande festa, un evento multiculturale dove la musica, l'arte, il cibo e la moda, con la presenza di uno stilista senegalese, faranno da ponte per un incontro tra le culture. Nel frattempo, durante l'incontro è stata organizzata una colletta per mandare i soldi a due connazionali che hanno avuto due brutti incidenti e che hanno necessità di cure mediche. La solidarietà è un altro elemento che gli olbiesi d'Africa conoscono molto bene.


