Con l'Intregu si ripetono i gesti
di una tradizione secolare

di Daniele Murino

SASSARI. Quando l'obriere maggiore del gremio dei Massai, la corporazione più antica della storia dei Candelieri, incontra il sindaco di Sassari davanti a Palazzo Ducale significa che la festa è pronta per entrare nel vivo. Un rito, quello dell'Intregu, che prosegue poco dopo sul balcone del Palazzo di Città, in corso Vittorio Emanuele, dove i Massai espongono la loro bandiera.

Una cerimonia, quest'ultima, carica di tensione ed emozione. La delicata operazione che si è svolta questa mattina comprende la vestizione della bandiera. Una vestizione fatta di gesti antichi che i gremianti ripetono anno dopo anno: il bastone è stato prima liberato dalle foglie di salice, dal grano e dalla belladonna, quindi è stato rivestito con la tela e completato con un puntale d'argento raffigurante la Madonna delle Grazie, a cui i Massai sono devoti. Il sindaco Ganau e l'obriere maggiore hanno poi salutato il corso dall'alto del balcone e hanno fatto ritorno a Palazzo Ducale. Da qui è partito il tour per le vestizioni dei ceri.

Stasera nella stessa sala dell'Intregu è previsto il brindisi "A zent'anni" tra il primo cittadino e i Massai. Nell'occasione, avverrà lo scambio tra la bandiera del gremio e il Gonfalone della Città di Sassari. La restituzione dei due simboli sarà compiuta solo dopo l'ingresso in chiesa di tutti i ceri.

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