Affidato l'appalto Alà dei Sardi-Padru
2 anni e mezzo per completare il tratto

di Davide Mosca


OLBIA. Sarà un tratto stradale breve ma di cruciale importanza per tutta la zona di Alà dei Sardi e Padru. Un collegamento di due chilometri e mezzo che unirà la strada statale 389 alla "Abbasanta-Buddusò-Olbia". Quindici milioni di euro il costo dell'opera che prevede numerosi scavi e svincoli. I lavori sono stati aggiudicati dall'Ati, consorzio d'impresa di cui fa parte anche l'impresa Pellegrini di Cagliari. La sottoscrizione del contratto d'appalto è stata effettuata in Provincia alla presenza del nuovo commissario Francesco Pirari, del direttore del settore Servizi tecnici di via Nanni l'ing.Pasquale Russo e dei sindaci dei territori interessati. Tra questi c'erano Antonio Satta di Padru, Giovanni Antonio Satta di Buddusò, Mario Carta di Alà dei Sardi. Da oggi l'Ati avrà sessanta giorni di tempo per redigere il progetto esecutivo e circa due anni e mezzo per il completamento dell'opera. Il progetto originario era stato predisposto dalla Provincia di Sassari nel 2005 e con la nascita del nuovo ente territoriale gallurese quasi due anni fa la Regione aveva nominato la Provincia di Olbia Tempio come soggetto attuatore. 


Il collegamento che si andrà a realizzare fa parte della prosecuzione del terzo lotto della Abbasanta-Buddusò-Olbia e consentirà di realizzare il primo svincolo a piani sfasati, relativo alle intersezioni tra la Sp 10/M, la Sp 95 e la Ss 389. L'intera opera che prevede l'aggancio alla Sp 24 in direzione di Padru verrà realizzata una volta verificate le risorse e avrà un costo complessivo di trenta milioni di euro. Il commissario della Provincia Olbia Tempio, ha dichiarato soddisfazione per il primo passo verso l'ammodernamento dei tratti stradali extraurbani: "Ho dato mandato all'ing Russu di studiare un piano di intervento per la sistemazione dei collegamenti stradali in Gallura. Un piano decennale di intervento che poi lasceremo in eredità ai sindaci che dovranno poi farsi carico di realizzare visto il futuro del nostro ente".


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