Olbia, Lingua Blu tra lama del circo
Gli animali restano ancora in città

di Antonella Brianda


OLBIA. Si trovano ancora a Olbia i ruminanti dei circhi Koroli e Martin, bloccati in città dall’inizio del mese di ottobre, a causa della positività virologica alla Blue Tongue. In un primo momento il virus aveva interessato due lama, ma dopo i dovuti accertamenti solo uno degli animali è risultato positivo. Oltre ai lama, nel recinto nella zona industriale di Olbia, si trovano anche un cammello, due dromedari e tre animali della razza bovina Highlander. Rimane attivo il focolaio, quindi tutti gli animali sensibili alla malattia non potranno, al momento, esser movimentati e continueranno a restare sotto il controllo dei veterinari della Asl di Olbia. Il servizio veterinario ha ricevuto nei scorsi giorni l’esito degli esami da Teramo e ora attende soltanto il parere della Regione.

“Abbiamo ricevuto l’esito degli esami di laboratorio inviati all’Istituto Zooprofilatico di Teramo, centro di riferimento nazionale per le malattie esotiche, che ha individuato il tipo di virus che ha creato la positività nell’animale: si tratta del “sierotipo 1”, quello già circolante nell’Isola; abbiamo quindi inviato all’assessorato regionale alla Sanità richiesta di deroga alla movimentazione all’interno del territorio regionale. Se l’assessorato che a sua volta è in attesa del parere del Ministero, autorizzerà la deroga, sarà possibile movimentare gli animali”, ha spiegato Domenico Bacciu, direttore del Servizio veterinario di Sanità animale della Asl di Olbia.

 

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