Avanzi del cenone tornano in tavola
Gli italiani salvano 200 mln di euro


OLBIA. Oltre 200 milioni di euro di cibi e bevande rimasti sulle tavole delle feste sono stati salvati dalla spazzatura con la cucina degli avanzi che con la crisi è tornata prepotentemente nelle abitudini alimentari degli italiani. È quanto stima la Coldiretti alla fine delle feste di Capodanno nel sottolineare che quasi sei italiani su dieci  hanno riutilizzato le pietanza avanzate durante il cenone.

«Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare - continua la Coldiretti - un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo "torrone" mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che - continua la Coldiretti - fa bene all'economia e all'ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento di fine anno con la tavola gli italiani - conclude la Coldiretti - hanno speso quasi 1,9 miliardi di euro, il 5 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Con il Capodanno si stima che - rileva la Coldiretti - siano state stappate oltre 80 milioni di bottiglie di spumante, ma durante la notte più lunga dell'anno sono stati consumati anche 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi, con un aumento del 9 per cento rispetto all'anno scorso, serviti assieme a 10 milioni di chili di lenticchie, chiamate secondo tradizione a portar fortuna, vista anche la situazione difficile che vive il Paese».

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Agostinangelo Marras