20mila E alla scuola Amsicora di Olbia
Ieri la consegna dei Riformatori

di Davide Mosca

OLBIA. Quando la politica sposa la solidarietà e si batte per il proprio territorio allora possono nascere grandi cose. Come la raccolta fondi dei Riformatori Sardi per una delle scuole olbiesi più colpite dall'alluvione del 18 novembre scorso, l'Ipia Amsicora di via Emilia. Grazie ad un assegno da quasi ventimila euro, consegnato ieri mattina alla presenza dei professori e degli studenti delle terze classi, si potrà ripristinare il laboratorio di meccanica. "Con questo ulteriore contributo - ha commentato il dirigente scolastico Gianluca Corda- abbiamo fatto fronte a tutti i danni provocati dall'alluvione al nostro istituto. Ma oggi a ricevere questo assegno non è solo la scuola Amsicora di Olbia, ma tutta la scuola olbiese. Vorrei che i Riformatori, che oggi ringrazio moltissimo, si impegnino per stimolare la nuova giunta regionale ad accelerare la riforma sugli enti provinciali. Ci sentiamo abbandonati e spaesati e chiediamo di far presto". Per l'ex assessore alla provincia Olbia Tempio, Giovanni Pileri, la scuola dovrebbe sempre essere al centro di chi amministra: "Abbiamo deciso di donare questi soldi all'Amsicora perché qui, all'indomani dell'alluvione ho ricevuto degli insegnamenti importantissimi. C'erano i dirigenti scolastici con gli stivali che lavoravano insieme agli studenti per riaprire la scuola e riportarla subito alla normalità. E vedendo quell'impegno, ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa di tangibile per la scuola e per voi. 


All'incontro di ieri mattina erano presenti anche i presidi del Panedda, Gianni Mutzu e del liceo scientifico Mossa, Luigi Antolini. Per Pierpolo Vargiu deputato dei riformatori, quello di oggi è un piccolo gesto che però va nella direzione giusta. I fondi sono stati raccolti tramite internet e anche grazie ad aziende come la Brembo e la Ferrari". In chiusura Gianni Mutzu, dirigente del Panedda scuola capofila per la raccolta degli aiuti per tutta la Sardegna ha dichiarato: "Noi come scuola non abbiamo avuto danni però siamo stati chiamati a coordinare gli aiuti ed è stato un miracolo di solidarietà nonostante le grandi preoccupazioni. Ogni giorno continuano ad arrivare scatole di materiali. Oggi dobbiamo pensare alla ricostruzione della scuola Maria Rocca, ci dobbiamo credere e battere per questo".


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