Le associazione agricole in Regione
Lotto (Pd): «Serve una legge quadro»

CAGLIARI. «Vogliamo redigere una legge quadro che affronti i principali aspetti del comparto agricolo, semplificando e integrando la normativa vigente a sostegno di uno dei settori fondamentali per la nostra economia». Lo ha affermato il presidente della Commissione Attività produttive, Luigi Lotto (Pd), nel corso delle audizioni delle associazioni di categoria e cooperative, che si sono svolte questa mattina in Consiglio regionale. Obiettivo dell’incontro è stato di analizzare le prime cinque proposte di legge in capo alla Commissione: PL n. 13 (istituzione, individuazione e disciplina dei distretti rurali, dei distretti agro-alimentari di qualità e dei bio distretti); PL n.14 (tutela, conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità della Sardegna); PL n. 15 (promozione e costituzione delle organizzazioni interprofessionali per prodotti agro-alimentari); PL n.16 (istituzione del marchio collettivo della Regione Sardegna per la tracciabilità e la promozione dei prodotti agro-alimentari di qualità); PL n.22 (conservazione e valorizzazione dei prodotti sardi e dei derivati dalla lavorazione di semole e sfarinati di grano duro).

All’audizione hanno partecipato la Cia, Copagri, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagri - Confcooperative, Legacoop, Agci, e Unci Sardegna. Positiva la valutazione generale sull’iniziativa di raccogliere in una legge quadro tutte le norme sull’agricoltura, integrandole con ulteriori esigenze del comparto. I rappresentanti di categoria hanno chiesto, in maniera unanime, una semplificazione normativa. Positivo, anche, l’esame della proposta di legge sull’agrobiodiversità, sul marchio collettivo di qualità con una attenzione particolare alla scrittura dei disciplinari. Efisio Rosso, Fedagri – Confcooperative, intervenendo sulla costituzione di organizzazione interprofessionali, ha evidenziato che esistono già associazioni di imprese operanti nel settore agricolo. Pietro Tandeddu, coordinatore regionale di Copagri regionale, accogliendo con favore l’iniziativa della Commissione, ha evidenziato che ci sono anche altri argomenti su cui è importante che il Consiglio regionale legiferi, tra cui il credito agevolato di esercizio, la multifunzionalità, le infrastrutture rurali, la filiera corta, l’aggregazione d’impresa, la semplificazione legislativa, e ha chiesto una maggiore attenzione della Regione alle politiche europee a sostegno dell’agricoltura. Per Francesco Erbì, presidente provinciale di Cagliari della Cia, era necessaria una legge quadro, e ha auspicato che la Commissione analizzi settore per settore le esigenze del comparto.

«Guardiamo con favore a queste proposte di legge – ha affermato Simone Cualbu, vice presidente della Coldiretti regionale – che cercano di dare risposte a un settore in grave crisi». Il consulente della stessa associazione di categoria, Antonio Orefice, ha esortato però la Commissione a valutare, per quanto riguarda la proposta sui distretti rurali quanto accaduto in altre regioni, dove i risultati non sono stati omogenei. Sergio Cardia, presidente regionale dell’Agci Sardegna, ha anche sottolineato la necessità di un’azione di marketing coordinata da un unico soggetto per promuovere i prodotti sardi.

«Quello di oggi è stato soltanto il primo incontro tra la Commissione Attività produttive e  le associazioni di categoria per arrivare, insieme, a una legge quadro che dia sostegno al settore agricolo sardo», ha affermato il presidente Lotto al termine dell’audizione. 

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