"See and Treat": realtà ospedali sardi
Al vaglio snellimento liste d'attesa

OLBIA. La classe politica Sarda finalmente decide di occuparsi delle liste d'attesa in ambito Sanitario e di prendersi carico di snellire le procedure d’ingresso ai pronto soccorso della Regione. La Commissione Sanità della Sardegna ha recepito favorevolmente l'idea di far nascere il sistema di “See and Treat” dall’inglese  “ Vedi e Tratta”già sperimentato nella Regione Toscana, che prevede l'abbattimento delle liste d'attesa con l'introduzione di un Infermiere ultra specializzato e la presenza di un Medico Tutor che si occupino di casi meno gravi. Gli esperti di "See and Treat" Dottor Anonello Zanza e Dottor Vittorio Conti rispettivamente, Medico di 118 e Cordinatore Infermieristico118, spiegano che Il See and Treat può dare vantaggi e garantire un’efficace risposta, alleggerire la pressione degli accessi in Pronto Soccorso, rispettando la sicurezza del paziente e degli operatori che sono sempre più in balia di aggressioni fisiche e verbali da parte della popolazione. 


Il See and Treat prevede: vedi (il Paziente) e tratta(lo), prevede nei casi di minore gravità che il personale infermieristico appositamente formato possa effettuare le prestazioni necessarie, assumendosi la responsabilità diretta. La Delbera del 2007 n 958 della Regione Toscana individua i criteri strutturali ed organizzativi di applicazione del modello See and Treat. Essa dispone che dal Triage vengano distinti due tipologie di accessi: i casi più gravi (codici rossi e gialli) e le urgenze minori (codici azzurri e bianchi). Le urgenze minori appartengono al See and Treat. Si prevede all’interno del Pronto Soccorso una area adibita allo svolgimento del See and Treat con personale dedicato. Chi accede al See and Treat viene accolto direttamente dal primo operatore disponibile Medico o Infermiere, che conduce autonomamente tutte le procedure necessarie alla chiusura del caso. Il personale dell’area See and Treat è costituito da operatori esperti con una formazione specifica, caratterizzata da un percorso formativo di 350 ore diviso in tre moduli, al termine del quale si consegue il titolo di Infermiere certificato in interventi di primo soccorso (Delibera 2007 n 958). Con questo nuovo modello assistenziale l’Infermiere da un apporto prevalentemente collaborativo passa ad una fase operativamente autonoma. Nella Delibera è inoltre prevista la formalizzazione dei percorsi Fast Track,che diventerebbero di competenza infermieristica. Il Fast Track, consiste nell’indirizzare il paziente a seconda della problematica ai vari specialisti come Oculista, Otorino laringoiatra etc.

Nel convegno sugli sprechi in sanità tenutosi a Sennori nella giornata del 7 Dicembre scorso, i rappresentanti della maggioranza del consiglio regionale l’onorevole Roberto Desini ed il relatore di una mozione sul See and Treat Onorevole Paolo Truzzu hanno certificato un accordo tra maggioranza ed opposizione per stabilire un ordine del giorno da adottare sul consiglio regionale su parere pressoché unanime delle due componenti maggioranza ed opposizione. Al progetto hanno aderito favorevolmente anche illustri personaggi della politica nazionale come l’onorevole Mauro Pili, i Parlamentari del Movimento 5 Stelle Massimo Baroni e Nicola Bianchi, il Direttore Dottor Mario Oppes del Pronto Soccorso e Medicina D’urgenza di Sassari ed i rappresentanti Sindacali di categoria Nursind andrea Tirotto e Nursingup Alessandro Nasone.

Oggi in Italia 400 abitanti su 1000 ogni anno si rivolgono al Pronto Soccorso ospedaliero, 250 dei quali per problemi di salute minori. Dato il crescente sovraffollamento, nei Pronto Soccorso si è reso necessario discriminare i tempi di accesso per priorità clinica con modalità standardizzate di“triage” (dal francese “trier”, selezionare), rese obbligatorie dal 2001 su tutto il territorio nazionale. Il triage è svolto da personale infermieristico che ha il compito di “definire la priorità di cura. Le persone che accedono al Pronto Soccorso sono classificati in categorie di priorità assistenziale, di solito in 4 o 5 codici colore, che vanno dall’ immediato (codici gialli e rossi) ad attese potenzialmente anche molto lunghe (codici verdi, azzurri e bianchi). Per quanti hanno necessità di una prestazione semplice, o magari di un colloquio informativo o anche solo di essere tranquillizzati, lunghi tempi di attesa risultano spesso poco accettabili. Una possibile soluzione è il modello cosiddetto “See and Treat”. Il modello See and Treat trova la sua applicazione nella deibera del 17 Dicembre 2007 n 958 della Regione Toscana. Tale Delibera propone l’attivazione del modello anglosassone del See and Treat nel Pronto Soccorso, affidando all’Infermiere, opportunamente formato e certificato la possibilità di gestire una quota definita e ben identificata di pazienti afferenti per problematiche minori.

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