E' ora di rompere con lo Stato vigliacco. Al via la mobilitazione per la libertà economica sarda

OLBIA. “Uno Stato che tratta la Sardegna peggio di una colonia, impone scorie nucleari e basi militari, nega diritti fondamentali come i trasporti e l’energia, imbroglia i lavoratori delle fabbriche e mortifica i docenti sardi, prende a colpi di ruspa i segni della civiltà nuragica, scaraventa Equitalia sulle imprese e sui cittadini. Tutto questo non può e non deve essere più accettato. Occorre reagire per restituire dignità e forza al Popolo Sardo sempre più schiacciato da interessi di partito e di lobby. Per questa ragione serve un’iniziativa forte, senza precedenti nella storia autonomistica, che ponga fine a questa sudditanza insopportabile della Sardegna verso uno Stato vigliacco e strabico”.
Sarà il leader di Unidos Mauro Pili, domani sabato 26 settembre alle 17.00, nel corso di una conferenza stampa in programma davanti al Nuraghe Losa al km 124 sulla ss. 131, ad annunciare l’iniziativa senza precedenti sul piano istituzionale e politico. 

“E’ fin troppo chiaro che lo Stato, con i governi che si sono succeduti, a partire da quest’ultimo, ha tradito la Costituzione e lo Statuto Sardo. La coesione e il riequilibrio sono stati negati provocando una gravissima lesione delle prerogative costituzionali e statutarie. Tale violazione rappresenta un vulnus non più tollerabile e occorre che il Popolo Sardo metta in campo tutte le azioni necessarie per riconquistare la propria libertà e autodeterminazione. E’ in atto un’operazione subdola per cancellare la specialità della Sardegna e tutto questo sta avvenendo con la complicità della regione e dei partiti italiani insieme a coloro che ne stanno assecondando il piano. Giorno dopo giorno vengono cancellati pezzi dello Statuto con una Sardegna sempre meno speciale e sempre più succube e bistrattata. Nel corso dell’incontro di domani saranno annunciate le iniziative politiche e istituzionali che non hanno precedenti nella storia autonomistica”.
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