Golfo Aranci

Lingua sarda: interesse inarrestabile
A Pozzomaggiore anche l'assessore alla cultura Firino

OLBIA. Forse una sala così gremita nella Biblioteca comunale di Pozzomaggiore non si era mai vista. Domenica (13 dicembre) il forte interesse per la lingua sarda ha dato un segno tangibile del suo valore di fronte allo sguardo attento dell’assessore regionale alla Cultura Claudia Firino. 

“L’ischis ma no l’ischis”, la cerimonia conclusiva dei corsi realizzati dall’Istituto Camillo Bellieni in nove comuni del Nord Sardegna ha fatto registrare una incredibile partecipazione di pubblico, tanto da riuscire a commuovere una figura storica della tutela linguistica come Michele Pinna, direttore scientifico dell’Is.Be. 

Il “vecchio combattente” del Bellieni, durante il suo intervento interrotto dalle lacrime, ha espresso profonda soddisfazione per i risultati raggiunti: «È la conferma di aver tracciato la strada giusta, nonostante le infinite difficoltà incontrate negli anni, e la consapevolezza che il cammino indicato sia ormai seguito con passione da tanti giovani».

Numerosi gli interventi nel corso del dibattito moderato dalla presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai, che ha introdotto le argomentazioni del sindaco di Pozzomaggiore Mariano Soro, del consigliere regionale Paolo Zedda (primo firmatario proponente di un disegno di legge per l’inserimento del sardo nella scuola e per la regolamentazione del tessuto culturale locale), del giornalista Tonino Oppes e di numerosi amministratori comunali del nord Sardegna. L’auspicio per tutti è che i corsi di lingua e cultura sarda possano avere un futuro.

«Nessun lavoro accademico avrebbe ragione di esistere senza il passaggio alle nuove generazioni – ha rimarcato Claudia Firino. – L’obiettivo della Giunta regionale  è quello di realizzare un coordinamento tra tutte le regioni d’Italia dove siano presenti lingue minoritarie – ha spiegato l’assessora alla Cultura – dobbiamo abbandonare le chiusure, occorre guardare alle altre esperienze e quindi battersi uniti se si vogliono ottenere risultati concreti».

Durante l’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli allievi delle lezioni svolte a Pozzomaggiore, Sassari, Sennori, Martis, Ploaghe, Osilo, Bolotana, Bortigali e Bonorva per un totale di 200 corsisti. L’iniziativa ha goduto delle performance canore del gruppo a cuncordu “Pranu Demurtas” di Pozzomaggiore e dei poeti improvvisatori Salvatore Ladu di Sarule e di Tore Senes di Bonorva.

In serata l’appuntamento si è spostato nelle campagne di Bonorva e Torralba per l’inaugurazione delle visite guidate in lingua sarda alle domus de janas di Sant’Andrea Priu e al Nuraghe Santu Antine.


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