Messa in sicurezza di via Cabu Abbas
Ancora nessuna segnalazione nella strada dove morì un ragazzo

La segnalazione dell'Associazione Pista Ciclabile Olbia
di Davide Mosca

OLBIA. Una croce e i fiori sono lì a ricordare, ancora oggi, il dolore per la morte di un ragazzo di 29 anni di Olbia, Paolo Pasqualino Pau in via Cabu Abbas. Ma se sono ancora visibili i segni di quella prematura scomparsa sono anche ben visibili la cause che avrebbero portato il giovane a cadere dalla moto e a perdere la vita. Una buca di quasi quindici centimetri e altri crateri sulla strada dimostrano la pericolosità della via che non è segnalata in alcun modo. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta e questo motiverebbe il mancato intervento, ma almeno le opportune segnalazioni con la delimitazione dell'area sarebbe dovuta già esser predisposta. A denunciare più volte il problema è stata l'associazione "Pista Ciclabile Olbia" che grazie ai propri iscritti gira nelle vie della città in bicicletta e conosce molto bene tutte le criticità delle "nostre" strade.  


"Abbiamo segnalato più volte -ha commentato Christian Cicoria, uno dei responsabili dell'associazione- la pericolosità di quella via che, nonostante sia periferica, è molto utilizzata soprattutto dai ciclisti. Tra le altre cose, vista la presenza degli alberi, si creano delle ombre lungo la carreggiata che rendono le buche pressoché invisibili". L'associazione ha portato il problema all'attenzione dei carabinieri, della polizia stradale e della polizia locale. Proprio gli agenti della polizia locale stamane hanno effettuato un sopralluogo per registrare lo stato delle cose. Si spera che nelle prossime ore si provveda a segnalare con cartelli ben visibili o transenne il tratto di strada pericoloso e quantomeno a provvedere alla delimitazione dell'area per evitare ulteriori tragici incidenti.


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