Il bilancio della polizia locale di Olbia
Positivo il 2015 nonostante la carenza d'organico

di Davide Mosca

OLBIA. A Olbia si punta alla prevenzione e alla sicurezza. Amministrazione e polizia locale sono sulla stessa lunghezza d'onda. No al far cassa sui classici verbali e nonostante le ristrettezze economiche più attenzione alle campagne di sensibilizzazione, di prevenzione degli incidenti e dei reati stradali. Il bilancio della polizia locale di Olbia del 2015, illustrato stamane al comando di Poltu Quadu alla presenza del comandante Gianni Serra e dell'assessore alla sicurezza Ivana Russu, fotografa in modo reale con dati e attività una parte della città. Ci sono molti dati positivi, come la riduzione significativa degli incidenti mortali, un aumento della presenza degli agenti e quindi anche della percezione della sicurezza, maggiori controlli e preparazione con appositi nuclei soprattutto in materia ambientale, ma sono da registrare anche dati preoccupanti come l'aumento dei denunciati per guida in stato di ebbrezza, 24 nel 2015 contro i 16 del 2014. 


Singolare anche l'aumento delle persone per le quali è stato necessario il trattamento sanitario obbligatorio 62 nel 2015 contro i 46 del 2014. Dalla fotografia dei dati emergono anche altri due fenomeni preoccupanti, il primo riguarda l'odiosa abitudine di alcuni olbiesi che parcheggiano sugli stalli dei disabili, 504 nel 2015 contro i 340 nel 2014, il secondo un aumento dei giovanissimi in moto senza casco, 7 episodi contro il singolo evento del 2014. "C'è molto da lavorare in questa direzione -ha commentato il comandante Gianni Serra- perché la nostra attività e le nostre competenze si allargano e il nostro organico è fortemente deficitario, solo quaranta unità per un territorio molto vasto. Ci riteniamo soddisfatti, proprio alla luce delle risorse, per il lavoro svolto in quanto siamo riusciti a rendere sempre più preparati i nostri uomini con corsi di formazione specifici, con l'istituzione di nuovi nuclei operativi come il Sapr che si avvale dell'utilizzo di un drone per la mappatura del territorio o per l'accertamento di reati in materia ambientale". 


E la polizia locale di Olbia, infatti, è stato il primo comune in Italia ad avvalersi di questo utile strumento che è utilizzato da quattro agenti, uno dei quali proprio il comandante, con apposito brevetto per il volo e l'utilizzo. Ma il Sapr non è l'unica novità, c'è anche il nucleo di prossimità con le biciclette, il pattugliamento in borghese dei litorali, e l'ufficio falsi documentali. L'attività della polizia locale nell'area urbana è davvero vasta e sempre di più la procura della repubblica gli affida delicate indagini e operazioni di polizia giudiziaria a partire dalle complesse indagini sull'alluvione del 2015, in materia ambientale con la scoperta e il relativo sequestro di canali tombati, fino alla denuncia di diciassette proprietari di villette a Porto Istana sanzionati pesantemente per aver inquinato con gli scarichi non a norma alcune zone vicine, compresa una parte del litorale. Ci sono state poi le demolizioni di un ristorante abusivo sulla spiaggia di Marinella, la demolizione della casetta rossa nei terreni del futuro Mater Olbia e tante altre attività che la polizia locale ha portato a compimento. 

Grande soddisfazione anche da parte dell'assessore alla sicurezza Ivana Russu : "Sono calate le sanzioni amministrative, ma aumentate quelle ambientali ed è per questo che c'è stata una maggiore attenzione su questo ambito anche in seguito all'istituzione della raccolta differenziata che ora è stata più che accettata dai cittadini olbiesi. Abbiamo cercato di lavorare molto sulle informazioni ai cittadini avvisando la popolazione ad esempio sui controlli di velocità e poi l'educazione nelle scuole dove siamo riusciti addirittura ad ottenere un importante riconoscimento dell'Anci nazionale come miglior progetto educativo in Italia. La somma di tutte queste attività è la formula vincente". Il 2015 si chiude dunque in positivo, ma l'appello dell'amministrazione e del comandante Serra è rivolto affinché si provveda a colmare il gap sul personale, la principale risorsa, sulla quale Olbia ha potuto fare questo incredibile passo in avanti.


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