OLBIA

Nuovo divieto di utilizzo dell'acqua
Giovannelli scrive alla Regione e alla Procura della Repubblica

di Davide Mosca

OLBIA. I parametri di alluminio, torbidità e manganese sembravano rientrati nella norma, ma un nuovo prelievo effettuato il 29 dicembre dimostra come i valori siano nuovamente inidonei. Il sindaco di Olbia è stato quindi costretto a firmare una nuova ordinanza per il divieto di utilizzo dell'acqua per fini alimentari nel territorio comunale. Questa volta, però, il sindaco ha preso carta e penna e ha inviato una lettera indirizzata all'assessore ai lavori pubblici Paolo Maninchedda, alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, a Engas, ad Abbanoa, alla Asl di Olbia e a Enas per evidenziare la situazione di criticità del territorio. "Da diverse fonti qualificate -scrive Giovannelli- ho potuto accertare come l'impianto di potabilizzazione dell'Agnata non si presenti in condizioni di efficienza tale da garantire un adeguato processo di lavorazione dell'acqua grezza. Non sono altresì evidenti i risultati di quelle azioni, più volte sollecitate dallo scrivente e anche concordate nei diversi tavoli tecnici, volte a superare la fase di emergenza che, a questo punto, è diventata ancora più drammatica". 

Il sindaco nella lettera ha chiesto che vengano accertate le responsabilità civili e penali da porre in carico a chi avrebbe il dovere di garantire il servizio idrico svolto senza porre alcun rischio per la salute dei cittadini. L'amministrazione comunale di Olbia ha poi annunciato di voler procedere a nuove perizie  e a denunciare il tutto in modo formale alla procura della Repubblica. Ecco l'ordinanza nella sua forma integrale.



"OGGETTO: Ordinanza Sindacale relativa al divieto di utilizzo ai fini alimentari dell’acqua erogata in tutto il territorio comunale di Olbia 

IL SINDACO
PRESO ATTO della comunicazione trasmessa in data 04/01/2016 prot. PG/2016/88 dall’ Azienda Sanitaria Locale n° 2 di Olbia con la quale si evidenzia che dagli esiti delle analisi effettuate dall’Ente Gestore Società Abbanoa S.p.a. sulle acque prelevate in data 29.12.2015 nei punti di consegna “Olbia Via Toti”, “Olbia via Meucci”, “Olbia via Tenente Cossu”, “Olbia via Polo” nel Comune di Olbia emerge la NON rispondenza delle acque per il consumo umano per il superamento dei parametri: ALLUMINIO; mentre per il punto di prelievo indicato come “Olbia via Sardegna” emerge la NON rispondenza delle acque per il consumo umano per il superamento dei parametri: ALLUMINIO, 

TORBIDITA’, MANGANESE, 

CONSIDERATO altresì che dalla suddetta nota si evince che l’acqua prelevata non è idonea come bevanda e per l’incorporazione negli alimenti quando l’acqua rappresenta l’ingrediente principale (minestre, bevande etc), mentre è consentito l’utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l’igiene personale della persona e della casa (provvedimenti concernenti le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lgs. 31/01); 

PRESO ATTO che in tutta la rete cittadina è erogata acqua proveniente dal potabilizzatore (AGNATA) e che si ritiene necessario in vie precauzionale estendere l’ordinanza a tutto il territorio comunale di Olbia; 

VISTE le vigenti leggi in materia; VISTO il D.lgs 267/2000 art. 50; Tutto ciò premesso; 

ORDINA 

  1. 1. Il divieto dell’utilizzo ai fini alimentari dell’acqua erogata presso il territorio comunale di Olbia in quanto la stessa non è idonea come bevanda e per l’incorporazione negli alimenti quando l’acqua rappresenta l’ingrediente principale (minestre, bevande etc), mentre è consentito l’utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l’igiene personale della persona e della casa (provvedimenti concernenti le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lgs. 31/01);
  2. 2. Il presente divieto è valido fino alla comunicazione da parte della ASL n. 2 di Olbia dell’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua erogata ai parametri di legge;
    Ordinanza del Sindaco N. 2 del 05/01/2016 Pagina 1 di 2

Il Responsabile di Procedimento 

(Geom. Fabio Sanna) 

DISPONE 

Che la presente ordinanza venga trasmessa in copia: - al comando di Polizia Municipale,
- alla società Abbanoa Spa sede di Olbia,
- all’Azienda Sanitaria Locale n. 2 di Olbia, 

- all’Autorità Portuale,
- alla Sinergest,
- alla GEASAR,
- agli organi di stampa locale,
- al Ced del Comune di Olbia per la pubblicazione al sito istituzionale dell’Ente
- all’ufficio Messi Comunali che provvederà alla pubblicazione della presente ordinanza all’albo pretorio Comunale. 

Avverso il presente provvedimento, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di notifica, è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna. "


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