L'abolizione delle Province un bluff?
Fasolino: "Forse serviva per depotenziare la Gallura"

OLBIA. «Oramai è sempre più chiaro il bluff dell’abolizione delle province e la vera strategia della Giunta Regionale che si svela con l’individuazione di Carbonia quale Comune capoluogo della Provincia del Sud Sardegna. La legge sul riordino degli enti locali è un bello specchietto per le allodole, tale da far credere alla gente che le cose stanno cambiando, in realtà le province continuano a vivere, la Giunta ha potuto nominare i suoi commissari e quindi governare territori e risorse, ma cosa ancor più grave ha scelto di soffocare l’autonomia della Gallura e riesumare, seppur sotto mentite spoglie la porzione della “vecchia” Provincia di Cagliari che non confluirà nella Città metropolitana, ribattezzandola Provincia del Sud Sardegna»

E’ quanto dichiarato dal Consigliere regionale, Giuseppe Fasolino, a margine della notizia dell’individuazione da parte dell’Amministratore straordinario della provincia del Sud, Giorgio Sanna, in adesione agli indirizzi forniti dall’Assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, della città di Carbonia quale capoluogo della nuova provincia.

«Una Regione – aggiunge Fasolino – che senza nessuna remora e in spregio alla legge nazionale, ha scelto di confezionare da hoc una norma per il sud dell’isola permettendo la nascita di una nuova provincia, e che allo stesso tempo ha scelto di sostenere motivazioni del tutto contrarie per non garantire l’autonomia istituzionale della Gallura, bocciando la proposta che avevamo presentato per l’istituzione della provincia del nord».
Quando ha fatto comodo – prosegue Fasolino - si è preferito richiamare pedissequamente dal Delrio e i suoi principi di grande riforma, quando ha fatto altrettanto comodo gli stessi principi sono stati accantonati per generare obbrobri amministrativi e compiere il proprio disegno politico. Una presa in giro per i sardi che pensavano ad una riduzione degli sprechi e ad una minore spendita di risorse pubbliche e che invece si trovano davanti agli occhi solo un testo di legge frutto di una strategia politica- elettorale che ha l’unico obiettivo di produrre uno sbilanciamento istituzionale e amministrativo a solo vantaggio di Cagliari e del Sud dell’isola».

«Non una provincia a tutti costi, ma quello che è stato espropriato – conclude Fasolino - è ben altro che una semplice provincia, ci hanno tolto già tanto, troppo, hanno affossato definitivamente un territorio e la sua dignità e quando abbiamo provato ad alzare la voce ci hanno additato di essere campanilisti, in realtà  quello che si voleva sostenere e difendere è la dignità geografica- storica e amministrativa della Gallura e la necessità che quando si opera un progetto di riordino bisogna avere l’onesta di compierlo salvaguardando l’interesse generale».

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