Dall'università di Milano a Tavolara
Ricercatori sull'Isola per studiare le microalghe

OLBIA. Si svolgerà in questi giorni la seconda tranche dei campionamenti condotti dalla Dottoressa Chiara Calabretti, dottoranda presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università di Milano Bicocca, nell’ambito del suo progetto di ricerca, finalizzato ad incrementare le conoscenze sulla comunità microfitobentonica dell’AMP.

Il progetto della Dottoressa Calabretti si pone l’obbiettivo di caratterizzare in dettaglio le comunità microfitobentoniche dell’area protetta, zona di spiccato interesse naturalistico e turistico in cui i danni prodotti dalle fioriture di microalghe tossiche e/o produttrici di mucillagine potrebbero essere particolarmente ingenti, al fine di ottenere informazioni dettagliate e precise sulla composizione delle suddette comunità e sull’eventuale presenza di specie problematiche, ricavando dati impiegabili ai  fini gestionali.
La ricerca è condotta secondo un approccio integrato, utilizzando per l’identificazione tassonomica sia le classiche tecniche basate sull’osservazione al microscopio dei principali caratteri morfologici sia più moderne tecniche biomolecolari, attualmente ritenute un valido strumento in grado di semplificare notevolmente il riconoscimento delle microalghe.
La Dottoressa Calabretti sta effettuando dallo scorso marzo campagne di campionamento stagionali in diverse zone dell’area marina, caratterizzate dal diverso livello di protezione, al fine di ricavare una fotografia quanto più possibile dettagliata e completa della composizione della comunità microfitobentonica della zona.

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