Caso chiuso per la rapina a San Pantaleo, in carcere il secondo rapinatore

Ecco nei dettagli dell'operazione congiunta di carabinieri e polizia
di Davide Mosca
OLBIA. Il caso è chiuso. Giuseppe Piu, 33enne di irgoli è stato fermato da carabinieri e  polizia perché ritenuto uno dei rapinatori delle poste di San Pantaleo. Il giovane ha confessato e ammesso le sue responsabilità. Si chiude così il cerchio dopo l'arresto di Juan Florian Monne anche lui di Irgoli che era stato protagonista di un folle inseguimento per le vie di Olbia. Piu era riuscito a scappare riuscendo a salire su un autobus in viale Aldo Moro che si dirigeva proprio nel nuorese. In un'operazione congiunta di polizia e carabinieri è stato fermato a distanza di una settimana dalla rapina.

Tutti i dettagli dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata stamane nella caserma dei carabinieri di Olbia alla presenza del comandante del reparto territoriale Alberto Cicognani e del dirigente del comissariato di polizia Fernando Spinicci
. Piu è stato trasferito ora nel carcere di Nuchis a Tempio Pausania e dovrà rispondere davanti al magistrato del reato di rapina aggravata in concorso.

Tutto è cominciato la mattina del 12 ottobre a San Pantaleo quando due uomini, a volto coperto e armi in pugno, hanno fatto irruzione nell'ufficio postale per portare via circa seicento euro. I due malviventi sono poi scappati in moto e poco dopo intercettati da una pattuglia dei carabinieri che li ha inseguiti per le vie della città. I due sono caduti dalla moto e a quel punto Monne ha cominciato la fuga attirando su di sé agenti di polizia e carabinieri di tutta la provincia compresi i cacciatori di Sardegna. L'altro rapinatore, Giuseppe Piu, anche lui in fuga è riuscito a prendere un autobus in viale Aldo Moro che era diretto proprio a Nuoro. La caccia all'uomo di quel 12 ottobre aveva portato all'arresto di Monne che era a Olbia, ma non poteva portare anche al ritrovamento dell'altro uomo che era comodamente seduto su un autobus per tornare a casa a Irgoli. La fortuna ha fatto la sua parte in questo caso.

La ricerca di carabinieri e polizia non è stata facile perché Piu, senza precedenti penali, non era direttamente collegato a Monne né"amico" su facebook. Ad ogni modo dopo accurate indagini a Irgoli e attraverso la visione dei filmati si è arrivati ieri a sentire, come persona informata sui fatti Giuseppe Piu che dopo diverse ore di interrogatorio ha ceduto, ha confessato e ammesso le sue responsbailità facendo ritrovare anche la pistola, un'arma giocattolo, e i guanti utilizzati.
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