Fondi regionali per i disabili mentali
L'assessore Bigi chiama in causa la Regione

OLBIA. Le associazioni “Sensibilmente” e “Insieme Oltre il Muro” scendono in campo con l’Amministrazione comunale per evidenziare alla Regione le difficoltà che i cittadini beneficiari delle cosiddette “Leggi di Settore”, in particolare la legge 20 volta a dare sussidi economici a favore di persone con disturbo mentale, si trovano ad affrontare a causa della riduzione del finanziamento ai Comuni. Tali leggi prevedono benefici e rimborsi sulla base di una trasmissione di dati e quantificazione del fabbisogno annuo, e sono rivolte a persone con particolari problematiche.
   
«Abbiamo ritenuto essenziale rappresentare la grave e inammissibile situazione all’Assessorato Regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale – commenta l’Assessore ai servizi sociali Patrizia Bigi – perché intervenga velocemente a supporto di questa fascia di cittadini particolarmente fragile e bisognosa di assistenza. Abbiamo bisogno di soluzioni  concrete attraverso lo stanziamento delle risorse economiche necessarie a coprire tutto il fabbisogno».
    Quest’anno i Comuni hanno subito un drastico taglio: Olbia, rispetto al fabbisogno quantificato e richiesto, ha ottenuto un finanziamento inferiore di circa 400 euro.
   
«E’ evidente – prosegue l’Assessore - che ciò determina una seria difficoltà del Comune a liquidare le spettanze previste dalla legge.  I servizi sociali  hanno  sempre  provveduto ad anticipare i fondi impegnati e non ancora trasferiti dalla Regione. Anche quest’anno si è  già provveduto ad anticipare e liquidare 25.000 euro spettanti ai vari beneficiari, fino all’esaurimento delle cifre stanziate dalla Regione, ma in assenza di un impegno di spesa da parte di quest’ultima il Comune è impossibilitato ad effettuare qualsiasi forma di pagamento e anticipazione trattandosi di finanziamenti regionali conseguenti a legge regionale».
   

La Presidente dell’Associazione “Sensibilmente”, Veronica Asara e dell’Associazione “Insieme Oltre il Muro”, Pasqualina Pippia, evidenziano come: «Le famiglie che utilizzano la legge 20 ed in particolare quelle con bambini e ragazzi con autismo si trovano oggi a non poter più contare su una fonte di finanziamento importante. Chiediamo alla Regione che, nelle more delle modifiche dei criteri della legge 20, si proceda alla copertura dell'intero fabbisogno annuale dei Comuni al fine di evitare l'interruzione di percorsi già intrapresi dalle famiglie nell'interesse esclusivo di tutta la popolazione dei disabili che si trova priva di un importante  fonte di finanziamento fondamentale per progetti di supporto e/o recupero a favore  di questa fascia di cittadini.»

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