Nizzi cerca il dialogo con la Regione
Ma Maninchedda va avanti con il Piano Mancini

OLBIA. «La rinnovata ricerca di dialogo e la volontà di tornare alla serena e leale collaborazione tra Enti volta ad accelerare la progettazione e l’esecuzione dei lavori – afferma il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi - unico reale e concreto obiettivo mio personale e dell’Amministrazione Comunale tutta per assicurare la riduzione del rischio idraulico della nostra città, non trova l’apertura del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Sardegna, che, con una nuova ordinanza datata 25/10/2016, prosegue nel suo intento intrapreso col ritiro della delega al Comune per la realizzazione del Lotto I (le 4 vasche di laminazione dentro la nostra città con un costo di 25 miliardi), e conferma la volontà di andare avanti con l’avvalimento del personale dell’ufficio tecnico comunale per il proseguimento e il completamento delle procedure finalizzate all’attuazione dell’intervento». In altre parole, il Commissario va avanti e precetta il personale del Comune che dovrà occuparsi del procedimento.

«La nostra posizione è sempre stata aperta e volta al dialogo. Non capiamo questa totale chiusura e non ci si aspetta che un Commissario di Governo utilizzi in un atto argomentazioni di tipo politico. E se è vero che è legittimato a porre in essere questo procedimento, viene meno alla leale collaborazione tra Enti contrapponendosi, a scapito dei cittadini di Olbia, con un’Amministrazione democraticamente eletta. Inoltre, secondo il “principio di prossimità” sancito dal trattato dell’Unione Europea, le decisioni devono essere prese nella maniera il più possibile vicina ai cittadini, l’Amministrazione deve agire secondo i loro reali bisogni che, in questo caso, sono stati manifestati nei vari percorsi: non solo le elezioni vinte, come ha riconosciuto anche l’opposizione, pure per la differente scelta strategica rispetto al piano di salvaguardia idrogeologica, le osservazioni al VIA e la conferenza di consenso dello scorso 7 Ottobre. Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile perché sia rispettata la volontà dei nostri cittadini e perché siano valutate altre opportunità che non solo mitighino il rischio, ma che prevedano un minor impatto ambientale, evitino tutti i disagi creati da un piano che porta con sé un grande numero di cantieri per moltissimi anni dentro la nostra città e, soprattutto, che non elimina il rischio per la nostra comunità così come sostenuto dallo stesso progettista».

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SIDDURA MAÌA