Ultima tappa dell'Isola dei libri
Nel week end a Carbonia una "Miniera di Cultura"

OLBIA. Tutta la forza propulsiva e originale del catalogo dell’editoria sarda arriva nel cuore del Sulcis con “Una miniera di cultura”, terza e ultima tappa dell’Isola dei libri. Oltre venti appuntamenti a Carbonia, dal 9 all’11 dicembre, accompagneranno l’evento conclusivo della vetrina di promozione dell’editoria sarda voluta dall’assessorato regionale alla Cultura con la direzione artistica dell’Aes (Associazione editori sardi) presieduta da Simonetta Castìa.
Il percorso iniziato con grande successo a luglio ad Alghero, a “Lo Quarter del Llibre”, e che ha avuto il merito di riportare a Cagliari un evento di promozione libraria locale dopo anni di assenza, si concluderà nel meridione dell’isola accompagnato dalle migliori produzioni di ben trentadue case editrici.
Il tutto all’interno di una cornice che mira a raccontare l’immaginario della Sardegna, la sua autenticità più profonda e le sue diversità culturali nelle opere dei “visionari sardi”, figure straordinarie come quella di Sergio Atzeni (di cui si è celebrato nel 2015 il ventennale dalla scomparsa) e di Grazia Deledda che, a novant’anni dal conferimento del Nobel e a ottanta dalla morte, mantiene intaccato il ricordo di un talento impareggiabile e la consapevolezza di aver lasciato in eredità un archivio inestimabile con i suoi scritti.

Senza dimenticare la coscienza civile e politica di Antonio Gramsci nella ricorrenza dell’anno a lui dedicato e il pensiero del poeta e saggista Francesco Masala, un personaggio emblematico per raccontare la sua terra e in particolar modo gli invisibili, coloro che sono stati ignorati o dimenticati dalla storia.
Palcoscenico delle presentazioni e dei dialoghi con gli autori saranno le sale della Biblioteca comunale, spazi che offriranno ai lettori e agli appassionati l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del mondo librario, di approfondirne le dinamiche e di conoscerne i segreti.
Un’occasione per scoprire il “dietro le quinte” dell’editoria di nicchia e ascoltare dalla voce degli autori come nasce un libro sardo, un prodotto che in qualche modo si ritrova a sfidare l’omologazione e l’appiattimento della grande distribuzione. A moderare gli incontri saranno Cristina Maccioni e Martina Matteoli.
Ma a catalizzare l’attenzione saranno anche spettacoli e reading, stimolanti dibattiti e proiezioni cinematografiche. Anche in quest’ultimo passaggio a sud-ovest, l’Isola dei libri ha pensato al mondo della scuola e a quello della formazione, perché i ragazzi rappresentano il bacino d’utenza più sensibile in un momento storico nel quale l’educazione alla buona lettura è più attuale che mai.
Dopo l’inaugurazione, venerdì 9 dicembre seguirà una visita guidata alla sezione “Sardegna” della biblioteca e alla mostra “Dal documento al libro”, a cura della sezione di Storia locale.

Ad aprire gli incontri, a partire dalle 17, sarà l’opera “Onora la madre: autorità femminile nella narrativa di Grazia Deledda”di Maria Giovanna Piano, dichiaratamente contro i cliché attribuiti alle figure femminili raccontate dalla Deledda. A raccontare le sedici storie contenute in “I giganti di pietra” sarà uno dei sedici co-autori, Giovanni Follesa, nel tentativo di proiettare, attraverso gli occhi immobili di queste statue imponenti, desideri e sogni di una umanità che per ritrovarsi non può fare altro che guardare al passato.
Mario Puddu farà conoscere la nuova edizione del suo “Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda”, un lavoro monumentale che contiene traduzioni in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Subito dopo Chiara Livretti presenterà il secondo volume di una trilogia di ambientazione preistorica, ispirato a un’isola sacra dove rivivono le gesta del popolo delle torri: “L’oracolo di Sher-os” di Andrea Sanna.

Sabato alle 17 a fare da apripista alle presentazioni sarà il dibattito “Un Nobel con Grazia”, con l’intervento di Roberto Puggioni dell’Università di Cagliari. Con “Sardigna in viàgiu”, Diego Corraine proporrà un agile volume di facile lettura per far apprendere i rudimenti della lingua sarda ai più piccoli.
Tra i libri del giorno troverà spazio “Le piante della Bibbia” di Mauro Ballero, in cui l'autore esamina con interesse e attenzione scientifica le piante citate nel vecchio e nuovo testamento, e infine “La guerra in Spagna” di Mauro Montis, uno sguardo sulle distruzioni fisiche e sociali, materiali e psicologiche che la società spagnola è costretta a subire tra le due guerre. A concludere la serata, a partire dalle 20 sarà il reading “Con Grazia” ideato e realizzato da Elio Turno Arthemalle, artista poliedrico dalle grandi capacità espressive.
Il romanzo storico sarà protagonista degli appuntamenti di domenica. Il Novecento, la guerra e la Sardegna saranno raccontati in “La bimba di Madama Fransè” di Anna Castellino, mentre al centro della trama di “Falsi e bugiardi” di Pietro Maurandi ci sono le false Carte d’Arborea, una storia in cui sono coinvolti eminenti uomini di cultura, faccendieri, mezzani e personaggi senza scrupoli.
Decisamente più in la nel tempo si va con “SRDN - Dal bronzo e dalla tenebra”, fantasy di Andrea Atzori sugli Shardan, il Popolo del Mare che in Egitto sfida la terra dei faraoni in nome del dio Maimon. A chiudere l’evento sarà infine la proiezione di “Bellas mariposas”, il film scritto e diretto da Salvatore Mereu ispirato all’omonimo racconto di Sergio Atzeni.
La scuola adotta un libro sardo. Nelle giornate della manifestazione, numerosi libri verranno letti e discussi nelle scuole elementari, medie e superiori con la partecipazione degli autori (si veda programma allegato).

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