Grande prova dell'Olbia che vince in casa con l'Arezzo per 2-0

OLBIA. Il mister aveva invocato continuità e la risposta è arrivata. L'Olbia manda l'Arezzo al tappeto con un micidiale 2-0 firmato Capello-Ragatzu e lo fa con il piglio e la concretezza della squadra matura e intelligente. Senza mai tralasciare l'eleganza e il brio di una filosofia di gioco sulla quale,  a ben vedere, oggi l'Olbia può dichiarare di avere l'esclusiva. Un plauso forte, che fa eco a quello tributato dallo stadio, va anche alla società e alla tifoseria aretine, che questo pomeriggio hanno voluto omaggiare Bruno Nespoli, loro conterraneo, con una corona di fiori e una splendida coreografia.

L'avversario in campo, l'Arezzo di Sottili, non era sicuramente dei più facili da affrontare. Terza forza del torneo, quattro risultati utili consecutivi alle spalle, entusiasmo alle stelle di una piazza che sente il profumo dello splendore. L'Olbia è stata più forte di tutto questo. Con decisione, grinta e voglia di vincere i bianchi hanno ottenuto una meritata vittoria che permette di chiudere il girone d'andata a quota 27 punti in classifica e in piena zona playoff. Fantastico. 

Quello che doveva succedere, succede nel primo tempo. Mignani, che deve fare a meno di Geroni (squalificato) e di Cossu e Pisano (in panchina e acciaccati), disegna un'Olbia più fisica e muscolare indovinando al meglio le pedine dello scacchiere. La difesa è puntuale e ordinata, il centrocampo recupera e gestisce al meglio un'infinità di palloni. Il tridente? Semplicemente devastante perché imprevedibile nelle ripartenze.

Succede allora che al 10' Kouko è una saetta che si fionda su una palla quasi persa anticipando il portiere e guadagnando un rigore: dal dischetto va Capello che spiazza Benassi e fa 1-0. Il raddoppio arriva invece da un'invenzione di intuito, potenza e tecnica di Daniele Ragatzu. Al 19' il numero 10 bianco pressa e induce all'errore Milesi recuperando la palla sulla sinistra per poi accentrarsi e scaricare un diagonale che non lascia scampo al portiere aretino: 2-0!

L'Olbia in campo è una sinfonia rock, l'Arezzo cerca di inserirsi tra le note dello spartito biancolbiese, ma ogni sforzo è vano perché i tentativi vanno a infrangersi sui muscoli di Tetteh, sul senso della posizione di Muroni, sul tempismo di Dametto. In generale su un'Olbia tatticamente perfetta, orgogliosamente giovane, spigliata e vincente. Che regala al proprio pubblico un primo meraviglioso regalo natalizio. Il prossimo, con l'aiuto di tutti, si può scartare venerdì 23 contro il Renate.

TABELLINO
Olbia-Arezzo | 19ª giornata

OLBIA: Carboni, Pinna, Dametto, Miceli, Cotali, Tetteh, Muroni, Piredda (81' Murgia), Capello (87' Senesi), Ragatzu (73' Feola), Kouko. A disp.: Montaperto, Van der Want, Cossu, Pisano, Auriemma, Scanu, Quaranta, Delgado. All.: Mignani

AREZZO: Benassi, Masciangelo (59' D'Ursi), Milesi, Sirri, Sabatini, De Feudis, Corradi, Bearzotti, Erpen (65' Grossi), Foglia, Polidori. A disp.: Garbinesi, Muscat, Demba Pape, Luciani, Ba, Borra, Rosseti. All.: Sottili

Arbitro: Davide Curti di Milano. Assistenti: Giovanni Manara di Mantova e Piero Lattanzi di Milano

Marcatori: 10' rig. Capello, 19' Ragatzu

Ammoniti: 44' Bearzotti, 81' Piredda

Note: Giornata fredda e soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori: 1000 circa. Espulso al 39' Gemmi (Direttore Sportivo Arezzo) dalla panchina. Recupero: 2'pt, 4'st

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SIDDURA TÌROS