Golfo Aranci

Ai domiciliari il 19enne di Oschiri arrestato per una presunta violenza di gruppo su un minorenne

di Davide Mosca
OLBIA. Potrà ritornare a casa, agli arresti domiciliari, il giovane 19enne di Oschiri arrestato la scorsa settimana per una presunta violenza ai danni di un ragazzino minorenne suo compaesano. Lo ha stabilito stamane il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sassari, Carmela Rita Serra che ha accolto la richiesta dei due legali dell'arrestato, Antonello Desini e Salvatore Meloni. Nello specifico è stata valutata la relazione di un educatore che nel tempo ha seguito il ragazzo e dove è certificato il disagio psicologico del giovane detenuto nel carcere di Bancali da venerdì scorso. Lo stesso magistrato, durante l'interrogatorio di garanzia, di fronte al silenzio di quel giovane ha potuto valutarne personalmente la precarietà psichica. I due avvocati hanno espresso soddisfazione per la riduzione delle misure cautelari e di quanto richiesto, ma rimangono prudenti, preferendo non parlare di tutte le altre questioni che devono ancora delinearsi. Perché tutta la vicenda resta ancora poco chiara e oscura.

Quel che è emerso è che l'aggressore potrebbe a sua volta essere vittima di certe violenze sessuali, addirittura da un ragazzo più piccolo di lui. Le testimonianze e le carte raccolte per mesi dai carabinieri di Oschiri e da quelli del provinciale di Sassari raccontano di certo una storia che mette al centro più protagonisti e che racconta violenze di quel tipo perpetrate nel tempo. Nel frattempo la comunità è scossa per quanto successo. I ragazzi discutono tra di loro degli episodi. Si fa mente locale, vengono a galla comportamenti e storie che fino al giorno dell'arresto non sembravano veritiere e che in un attimo si concretizzano e rappresentando una realtà ancora più drammatica della peggiore immaginazione.

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