Ultima serata per "La Valigia dell'attore" a La Maddalena con Lu Castel

OLBIA. L’ultima sera è tutta sua: Lou Castel ha fatto rivivere il grande cinema del ‘900 attraverso il bel documentario che lui stesso interpreta A PUGNI CHIUSI realizzato dal regista Pierpaolo De Sanctis. “Per anni – racconta Lou Castel al pubblico - diversi registi mi hanno proposto di girare un’opera sulla mia vita d’artista ma nessuno mi convinceva, non volevo una biografia: mi sarebbe sembrato di morire prima del tempo. Invece, in questo documentario che interpreto, ho potuto raccontare non solo i film del passato ma anche la mia militanza politica, in fondo mai finita, e di chi è Lou Castel oggi come uomo”. Per la sezione L’Immagine e la memoria, dopo il tributo all’aiuto regista Mimmola Girosi che è stata ricordata con un cortometraggio realizzato da Rosellina d’Errico, ha chiuso il festival la proiezione di Quien sabe? film del ’66 di Damiano Damiani nel quale Lou Castel recita con Gian Maria Volonté e Klaus Kinski.

Ancora una volta, la formula de La Valigia dell’Attore che con l’ausilio dei critici cinematografici Boris Sollazzo, Enrico Magrelli e del Professor Fabrizio Deriu, alterna incontri di approfondimento e proiezioni con gli ospiti del festival, ha trovato il consenso del pubblico che numeroso ha frequentato la splendida location della fortezza I Colmi.

Tanti i protagonisti del festival che hanno animato questa quattordicesima edizione: Michele Riondino, che dopo aver condotto il master di recitazione ValigiaLab durante la settimana che ha preceduto la manifestazione, è salito sul palco per ricevere il Premio Volonté 2017 e per introdurre il film che lo vede protagonista La ragazza del mondo di Marco Danieli. A consegnare il premio l’attrice Jasmine Trinca che nella serata precedente ha introdotto la proiezione di Fortunata, il film di Castellitto che le è valso il premio come Migliore attrice all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Un certain regard.

Tra i momenti clou, la partecipazione di un’ospite internazionale d’eccezione: l’attore iraniano Babak Karimi, uno degli interpreti del film proiettato Il Cliente, opera di Asghar Farhadi che nel 2017 ha ottenuto l’Oscar come miglior film straniero. E poi la bravissima Antonia Truppo, attrice di lunghissima esperienza teatrale che finalmente anche il cinema ha scoperto e premiato. La Truppo ha introdotto la proiezione di Indivisibili, film di Edoardo De Angelis che ai David 2017 ha portato a casa ben sei statuette.

Ospiti di diversa vocazione ma tutti con una personalissima opera da portare al pubblico: dall’attore e regista Pierluigi Giorgio che ha presentato il film documentario Moulin, il poeta del pastello sull’incredibile storia dell’artista francese Charles Lucien Moulin, all’attore Luigi Lo Cascio, che col suo reading Sul cuor della terra ha celebrato la poetica dei più grandi autori siciliani. Cultura ed espressività mediterranea anche nelle note del concerto di sabato sera 29 luglio: la cantante e musicista Sighanda ha interpretato dal vivo il suo Mitofonie. Durante lo svolgimento del festival, la performance della street artist Tina Loiodice con il suo live painting Volti del Cinema, ha regalato a La Valigia dell’Attore due grandi tele realizzate dal vivo che resteranno patrimonio de La Valigia dell’Attore.

La Valigia dell’Attore, organizzata dall’Associazione Culturale Quasar e diretta da Giovanna Gravina Volonté e da Fabio Canu è parte integrante del circuito Le isole del cinema ed è resa possibile anche grazie ai contributi del MIbact, dell'Assessorato al Turismo e di quello alla Cultura della RAS, della Fondazione di Sardegna e del Comune di La Maddalena. ValigiaLab 2017 è stato reso possibile dalla Borsa di studio Scuola Volonté, dalla Borsa di studio NUOVOIMAIE e dalla Borsa di studio ARTISTI 7607.
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