I pastori di Alà dei Sardi riconsegnano le schede elettorali in segno di protesta contro la Regione

OLBIA. Stamattina una folta delegazione di pastori di Alà dei Sardi si è presentata in Comune per riconsegnare nelle mani del sindaco Francesco Ledda le schede elettorali, comunicando che diserteranno le urne alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Un gesto di protesta contro la classe politica regionale che a loro dire "continua ad ignorare le problematiche legate al mondo agro-pastorale".

In un comunicato i pastori alaesi hanno manifestato i notevoli problemi che investono l’intero mondo della campagna e da qualche anno non ricevono le risorse adeguate per superare la crisi economica del comparto. Le pratiche per ottenere contributi e sovvenzioni comunitarie sono oppresse dalla burocrazia, i ricavi della vendita dei prodotti sono pressoché irrisori e i costi di gestione continuano a lievitare.

I pastori evidenziano i mancati interventi contro i problemi provocati dalla siccità, che ha distrutto le campagne e le coltivazioni, mettendo a rischio la sopravvivenza degli animali. Inoltre i ritardi legati ai mancati pagamenti dei premi comunitari che ha assunto livelli di emergenza sociale, sommata alla poca e scarsa attenzione della Regione Sardegna nei confronti dei coltivatori diretti.
Il sindaco Francesco Ledda ha manifestato tutta la sua solidarietà ai pastori che stanno subendo una delle peggiori crisi “è doveroso l’appoggio di tutta l’Amministrazione e del consiglio comunale, sottolineo inoltre tra gli aspetti più gravi il prezzo del latte che non consente di avere una giusta retribuzione. Finché non sarà risolto questo problema gli allevatori sono costretti ad elemosinare ai vari assessorati per andare avanti. Nei prossimi giorni con una rappresentanza dei pastori consegneremo il documento di protesta e le schede elettorali al prefetto.”

Le proteste dei pastori hanno trovato ampia solidarietà da parte di tutti in paese, anche associazioni e privati cittadini non hanno mancato di manifestare vicinanza a chi protesta. I pastori non escludono altre azioni eclatanti se non si avranno immediate risposte. Intanto sono già un centinaio le schede restituite e nei prossimi giorni il numero dovrebbe aumentare.
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