Il gruppo di intervento giuridico chiede conto della regolarità del campeggio all'Isola dei Gabbiani

OLBIA. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (24 febbraio 2018) una specifica richiesta di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimentialle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo l’avvenuta realizzazione nel corso degli anni del grande campeggio L’Isola dei Gabbiani, sulla penisoletta dell’Isuledda, a Porto Pollo, in Comune di Palau (SS).

Coinvolti il Ministero per i beni e attività culturali e il turismo, la Direzione generale pianificazione e vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna, il Servizio valutazioni ambientali della Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Palau, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Sassari, la Capitaneria di Porto di La Maddalena e, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

Nella struttura turistica, realizzata a pochi passi dal mare nel corso del tempo in forza di deliberazione Consiglio comunale Palau n. 91 del 1974 e successiva convenzione rep. n. 166 del 21 gennaio 1975, risulterebbero realizzate, pur con autorizzazioni/concessioni edilizie anche ai sensi della legge regionale n. 4/2009 e s.m.i. (c.d. piano casa o piano per l’edilizia), circa 200 “case mobili” connesse a reti infrastrutturali fisse, un centro servizi, reti infrastrutturali (reti idriche, fognarie, elettriche), su terreni non rientranti nel piano attuativo. Se così fosse, le opere realizzate sarebbero completamente abusive.

La costa di Porto Pollo è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina e le spiagge e i compendi sabbiosi sono tutelati con specifico vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 integrata dalla legge regionale n. 23/1993) e, come tale, è classificata zona inedificabile dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica rapidi controlli per verificare la legittimità o meno delle opere realizzate.
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