OLBIA. Stefano Fassina di Liberi e Uguali sbarca a Olbia per presentare i candidati del territorio e spiegare i punti programmatici del partito che ha come candidato premier Pietro Grasso. L'incontro dedicato alla stampa si è svolto nella sala congressi dell'Hotel Martini di Olbia e ha preceduto la convention delle 18.30 aperta a sostenitori e cittadinanza. Presenti il candidato per la camera all'uninominale di Olbia, Franco Dore, il segretario regionale di sinistra italiana, Antonello Licheri e Giovanni Antonio Orunesu di Articolo 1.
"Siamo arrivati alla fine della campagna elettorale -ha commentato Dore- e possiamo tirare le somme. Abbiamo girato tanti comuni e incontrato moltissime persone che ci chiedono una sola cosa: risolvere i problemi. E noi pensiamo che il programma di Leu possa essere la chiave per agire in questo senso. La Sardegna ha bisogno di quegli elementi di autonomia che sono insiti nello statuto sardo. Tutti quei diritti che sono fondamentali e da esigere: il diritto al lavoro, alla mobilità, alla sanità, all'istruzione e purtroppo abbiamo visto politiche nazionali che hanno affrontato queste emergenze con soluzioni piuttosto affrettate. Questo perché purtroppo siamo penalizzati da una legge elettorale che non ci permette di rappresentare il territorio al meglio e di poter contare quanto le altre regioni d'Italia e soprattutto rispetto alle altre a statuto speciale. Il confronto di rappresentatività con il Trentino Alto Adige è impietoso. E nello specifico un territorio come questo, di un collegio nel quale mi candido che conta 260mila persone deve essere rappresentato. Ma grazie ad un programma come quello di Leu riteniamo che si possa intervenire sui territori per andare a risolvere velocemente quei piccoli problemi della gente che possono di conseguenza risolvere le grandi questioni".
Franco Dore, sindacalista, ex insegnante e ora candidato, ha poi ceduto la parola a uno dei leader nazionali di Liberi Uguali, Stefano Fassina che ha così dichiarato: "La campagna elettorale in corso è stata relativamente breve ed è stata poco sui problemi e sulle domande dei cittadini. Perché i sardi dovrebbero votare Liberi e Uguali? Perché il nostro programma è l'unico utile per territori come questo. Abbiamo in mente un programma che miri a rivoluzionare l'intervento pubblico perché sia più intelligente. Nello specifico dobbiamo abbandonare la strategia dei bonus a pioggia lasciando spazio, invece, alle piccole opere di facile attuazione e in tempi relativamente brevi per risolvere nell'immediato i problemi quotidiani dei territori, mobilità, strade, sanità e lavoro. L'altro punto è una riforma fiscale ragionevole che ridistribuirà verso il basso le risorse dando respiro a tutti. E poi noi siamo l'unico vero argine alla destra nel panorama politico italinao Un voto dato a Liberi e Uguali è un voto dato al territorio per questi motivi". Nel corso della convention sono intervenuti anche Antonella Chirigoni candidata nel plurinominale di Sassari alla Camera e Domenico Serra in corsa per il senato nel collegio Nord Sardegna.
"Siamo arrivati alla fine della campagna elettorale -ha commentato Dore- e possiamo tirare le somme. Abbiamo girato tanti comuni e incontrato moltissime persone che ci chiedono una sola cosa: risolvere i problemi. E noi pensiamo che il programma di Leu possa essere la chiave per agire in questo senso. La Sardegna ha bisogno di quegli elementi di autonomia che sono insiti nello statuto sardo. Tutti quei diritti che sono fondamentali e da esigere: il diritto al lavoro, alla mobilità, alla sanità, all'istruzione e purtroppo abbiamo visto politiche nazionali che hanno affrontato queste emergenze con soluzioni piuttosto affrettate. Questo perché purtroppo siamo penalizzati da una legge elettorale che non ci permette di rappresentare il territorio al meglio e di poter contare quanto le altre regioni d'Italia e soprattutto rispetto alle altre a statuto speciale. Il confronto di rappresentatività con il Trentino Alto Adige è impietoso. E nello specifico un territorio come questo, di un collegio nel quale mi candido che conta 260mila persone deve essere rappresentato. Ma grazie ad un programma come quello di Leu riteniamo che si possa intervenire sui territori per andare a risolvere velocemente quei piccoli problemi della gente che possono di conseguenza risolvere le grandi questioni".
Franco Dore, sindacalista, ex insegnante e ora candidato, ha poi ceduto la parola a uno dei leader nazionali di Liberi Uguali, Stefano Fassina che ha così dichiarato: "La campagna elettorale in corso è stata relativamente breve ed è stata poco sui problemi e sulle domande dei cittadini. Perché i sardi dovrebbero votare Liberi e Uguali? Perché il nostro programma è l'unico utile per territori come questo. Abbiamo in mente un programma che miri a rivoluzionare l'intervento pubblico perché sia più intelligente. Nello specifico dobbiamo abbandonare la strategia dei bonus a pioggia lasciando spazio, invece, alle piccole opere di facile attuazione e in tempi relativamente brevi per risolvere nell'immediato i problemi quotidiani dei territori, mobilità, strade, sanità e lavoro. L'altro punto è una riforma fiscale ragionevole che ridistribuirà verso il basso le risorse dando respiro a tutti. E poi noi siamo l'unico vero argine alla destra nel panorama politico italinao Un voto dato a Liberi e Uguali è un voto dato al territorio per questi motivi". Nel corso della convention sono intervenuti anche Antonella Chirigoni candidata nel plurinominale di Sassari alla Camera e Domenico Serra in corsa per il senato nel collegio Nord Sardegna.
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