Perquisizione nella redazione de La Nuova Sardegna, Cdr: "Attacco alla libertà di stampa"

di Davide Mosca
OLBIA. Perquisizione nella sede di Olbia de La Nuova Sardegna. I carabinieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno sequestrato il computer e il telefono alla giornalista Tiziana Simula che si occupa di giudiziaria. Il materiale sequestrato è coperto da segreto professionale e l'Assostampa parla di un'inaudita intrusione delle forze dell'ordine all'interno della redazione giornalistica. L'assemblea dei redattori e il comitato di redazione de La Nuova Sardegna hanno denunciato l'episodio come un "gravissimo attacco alla libertà di stampa". Tutti i giornalisti hanno poi "firmato" l'ashtag e ora #indagateci tutti. Il provvedimento di oggi della procura scaturirebbe da alcuni articoli pubblicati sulla bufera giudiziaria in corso che ha coinvolto diversi magistrati e che da tempo affliggono il palazzo di giustizia tempiese. Nel mirino della Procura un documento che riporterebbe  un esposto nei confronti di Domenico Fiordalisi, allora procuratore, ora trasferito a Roma con la presunta accusa di aver "insabbiato" un'accusa di bancarotta fraudolenta. La vicenda era stata riportata in un articolo di inchiesta dalla cronista Tiziana Simula di qualche giorno fa. Oggi la perquisizione e il sequestro disposto dalla Procura.

Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà alla collega Tiziana Simula e a tutta la redazione de La Nuova Sardegna.

Riportiamo il comunicato integrale firmato dalla Federazione nazionale della Stampa, dell’Associazione della Stampa Sarda, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, dell’Unione cronisti sardi".

"La pubblicazione di un esposto presentato da un privato cittadino alla magistratura, un documento che tecnicamente non può essere considerato coperto da segreto istruttorio, oggi ha dato occasione per una inaudita intrusione delle forze dell’ordine e della magistratura nella redazione olbiese della Nuova Sardegna.  La sede del giornale è stata perquisita dai carabinieri che hanno sequestrato materiale, questo sì, garantito e protetto per legge dal segreto professionale. I militari, incaricati dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno infatti sequestrato alla cronista Tiziana Simula il telefono personale e i  computer personale e professionale. Quest’ultimo contiene tutta la posta, tanto quella personale quanto quella riservata diretta alla redazione olbiese della Nuova Sardegna, dove lavorano sei giornalisti.

La Federazione Nazionale della Stampa, l’Associazione della Stampa Sarda, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, l’Unione cronisti sardi manifestano la propria totale solidarietà e vicinanza alla collega Tiziana Simula e ai giornalisti della Nuova Sardegna. Il sindacato vigilerà sugli sviluppi della inchiesta ed è fin d’ora a fianco dei giornalisti sardi in una battaglia di civiltà e di democrazia".
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SIDDURA TÌROS