Sequestrate Arselle non depurate e pesce scaduto a Olbia, sanzioni da 11mila euro della Capitaneria

OLBIA. Durante questa settimana il personale militare della Capitaneria di Porto di Olbia e del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Siniscola, coordinato dal Direttore Marittimo di Olbia  Capitano di Vascello (CP) Maurizio Trogu, ha effettuato una serie di controlli sulla filiera della pesca in vista delle imminenti festività Pasquali e del previsto inizio dell’attività turistica stagionale sulle coste del nord Sardegna.

Nel corso delle verifiche effettuate sono stati posti sotto sequestro, presso pescherie e ristoranti di Olbia, Nuoro e Orosei, circa 120 chilogrammi di prodotto ittico, tra i quali 28 chili di Arselle non depurate, ed elevate sanzioni per un totale di 11mila euro.

Le irregolarità riscontrate hanno riguardato carenze sulla tracciabilità e detenzione di prodotto ittico ai fini della commercializzazione ben oltre la data di scadenza indicata.

Il personale della Guardia Costiera di Olbia, congiuntamente a personale medico veterinario della locale ASSL, ha inoltre sorpreso e sanzionato un operatore commerciale che utilizzava come piattaforma di deposito e smistamento di prodotti ittici un locale privo delle prescritte autorizzazioni sanitarie e comunali.       

Le attività poste in essere, inquadrate in una più ampia serie di controlli ambientali e sulla filiera ittica svolti quotidianamente dal personale della Direzione Marittima di Olbia e dagli Uffici dipendenti, proseguiranno nelle prossime settimane per la tutela della salute pubblica e della fauna marina, vigilando sulla corretta applicazione della normativa in materia di pesca al fine di reprimere eventuali altre attività illecite.

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SIDDURA TÌROS