Golfo Aranci

E' morto lo storico Manlio Brigaglia, ecco le parole di cordoglio del presidente Pigliaru

OLBIA. E' morto ieri a 89 anni lo storico, accademico e giornalista sardo, Manlio Brigaglia. L'intellettuale aveva origini galluresi, nato a Tempio il 12 gennaio del 1929. Per vent'anni ha insegnato nel prestigioso Liceo Classico Azuni per poi passare agli insegnamenti universitari di Storia Contemporanea, Storia dei partiti e dei movimenti politici e storia contemporanea della Sardegna fino ad arrivare dal 1983 al 1985 alla guida del Dipartimento di Storia. Tanti i premi che ha conquistato nella sua vita, a partire da quello conferito dal consiglio dei ministri nel 1997: "Il Premio alla Cultura. Senza dimenticare la medaglia d'oro di "Benemerito della Scuola, della Cultura e dell'Arte" assegnata dall'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Se ne va un pezzo di storia della cultura sarda, rimarranno i suoi preziosi scritti e il suo lavoro che ancora oggi alimenta il dibattito sul futuro della Sardegna e delle sue origini.

 I messaggi di cordoglio sono arrivati da più parti e anche il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, lo ha voluto ricordare così: “Nella nostra casa Manlio Brigaglia è stata una figura essenziale e insostituibile, grandissimo amico di mio padre e brillantissimo suo compagno in innumerevoli avventure intellettuali e di divulgazione del sapere, a Sassari e in tutta la Sardegna. Il suo lavoro ma anche il suo spirito, la sua personalità, il suo carattere, sono stati fonte di ispirazione per tantissimi giovani sassaresi, per moltissimi studenti del Liceo Azuni prima e dell'università poi”, prosegue Francesco Pigliaru. “Nella stessa misura intere generazioni hanno cercato di imparare dalla sua scrittura moderna, asciutta, brillante ed efficace. Per me, personalmente, un magnifico padrino di cresima, uno ‘zio’ che insieme a Marisa mi ha accompagnato e stimolato a far bene fin dai primi anni della mia vita. Per la Sardegna un grande intellettuale, curioso e versatile, il cui contributo è stato fondamentale in campi diversi, dalla ricerca al giornalismo, dall’insegnamento al dibattito politico e sui grandi temi. La sua lezione rappresenta un grande lascito - conclude il presidente Pigliaru -, ed è parte integrante del nostro patrimonio storico e culturale.”

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