Mater Olbia, slitta l'apertura a fine 2018 o primi mesi del 2019: ecco i dettagli

OLBIA. Fondazione Gemelli, Qatar foundation e fondazione Raimondi sono stati ascoltati ieri in consiglio comunale davanti ai capigruppo in commissione Sanità del consiglio regionale sardo per riferire sull’avvio del Mater Olbia. Fine 2018, massimo i primi mesi del 2019. Sono queste le nuove date di apertura dell’attesissimo polo sanitario che ancor una volta vede slittare l’inaugurazione che era fissata proprio per questo giugno. Dal canto suo la Qatar Foundation, attraverso il portavoce in Italia Lucio Rispo, ha riaffermato la ferma volontà dell’investimento e della realizzazione definitiva del progetto.

Rispo ha dichiarato di attendere un provvedimento governativo che darebbe il via libera all’accreditamento. Nel frattempo la Regione Sardegna ha fatto la sua parte con due delibere, una per riaffermare la droga al tetto di spesa prevista dallo sblocca Italia e l’altra sulla rimodulazione dei posti letto. Sembrerebbe che il fascicolo sia già sul tavolo di Palazzo Chigi, bisognerà capire se sarà questo governo o il prossimo a firmarlo.

Rocco Bellantone, prese della facoltà di medicina della Fonazione Gemelli, ha fornito qualche particolare in più sulla struttura che sorgerà con i primi ambulatori operativi di tipo specialistico con un nucleo incentrato su malattie dell’obesità, diabete, neurologia, gastroenterologia, senologia, chirurgia tradizionale, ecografie, tac ed endoscopia avanzata. Arriveranno successivamente i reparti di scienze neurologiche, la stroke unit, il centro oncologico, un centro per il diabete e per la radioterapia e per il trattamento degli eventi ischemici emorragici celebrali, il reparto di neurochirurgia e di riabilitazione. I posti letto previsti saranno 242 -così come annunciato da Bellantone-.
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