L'Arma dei carabinieri nelle scuole del Nord Sardegna per insegnare la cultura della legalità

OLBIA. Anche nell’anno scolastico 2017-2018 i Carabinieri di tutta la provincia sono entrati nelle scuole elementari, medie e superiori per proporre ai ragazzi argomenti e temi di sicuro interesse e di grande attualità con l’obiettivo di fornire un concreto e tangibile contributo  alla diffusione della cultura della legalità e della giustizia. Grazie alla capillare presenza dell’Arma dei Carabinieri  nella gran parte dei Comuni della provincia, è stato possibile coinvolgere ben 84 istituti scolastici, più di 6000 studenti e quasi 400 insegnanti. Con loro è stata programmata una serie di incontri che ha riscosso apprezzamenti e impressioni molto positive; gli appuntamenti con studenti e corpo insegnanti si sono rivelati estremamente interessanti ed hanno richiamato l’attenzione dei ragazzi specialmente su argomenti in tema di bullismo ed educazione stradale, senza peraltro tralasciare le diverse problematiche emerse nel corso dei cosiddetti Question Time,  momento in cui sono state fornite risposte ai quesiti più disparati posti dagli alunni.

Il programma è stato concordato con gli Uffici Scolastici Provinciali per raggiungere l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi di quasi tutte le fasce d’età, a cominciare dagli alunni delle quinte classi delle elementari sino ai giovani che in quest’anno scolastico stanno per affrontare gli esami di maturità. Particolare attenzione è stata dedicata ai ragazzi delle scuole elementari e delle medie, cercando di adottare   modalità  espositive  adeguate  all’età   e   ricorrendo   spesso    a    strisce    fumettistiche che si trovano pubblicate anche sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/per-i-più-piccoli. Alla cultura della legalità  sono stati riservati approfondimenti su temi specifici, individuati di volta in volta tenendo conto della realtà locale, del percorso didattico sviluppato dai docenti oppure di rilevanti accadimenti del momento. L’occasione è stata propizia anche per promuovere il reclutamento nelle fila dell’Arma dei Carabinieri, argomento che molti giovani delle scuole superiori hanno trovato particolarmente interessante e sul quale sono state poste moltissime domande, soprattutto sui requisiti necessari per l’arruolamento. Tutti gli incontri sono stati connotati da ricche argomentazioni ai quali gli Ufficiali relatori hanno dato esaustive spiegazioni con una notevole predisposizione allo scambio dialettico con i giovani. Si sono rivelati di particolare interesse alcuni argomenti  in tema di stalking e femminicidio, di pedopornografia, di bullismo e di sicurezza stradale. Sono stati approfonditi anche altri aspetti riguardanti i diritti umani e i rischi connessi agli accessi a internet ma non sono state tralasciate raccomandazioni in tema di ambiente e salute, con particolare riferimento all’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche.

Grande curiosità hanno poi riscosso le visite guidate di alcune scolaresche alle caserme. Con spontanea familiarità e tanti sorrisi sono state aperte le porte di uffici e archivi,  laboratori e centrali operative, suscitando nei ragazzi un sorprendente interesse verso le attività istituzionali dell’Arma nel quotidiano servizio di prevenzione e repressione dei reati. E così, tra bambini che volevano farsi rilevare le impronte digitali ed altri interessati a imparare come foto-segnalare un malvivente,  si è  giunti alla conclusione di un’altra stagione scolastica ritenendo di aver fornito un importante contributo ai giovani e alle famiglie, all’insegna della vicinanza e della prossimità dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza.
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SIDDURA TÌROS