Trasferimento personale Air Italy, Zoccheddu (Fit-Cisl): "Grave affronto ai sardi e all'Italia"

OLBIA. Il segretario generale della Fit-Cisl Sardegna, Valerio Zoccheddu- è intervenuto in merito alla questione del trasferimento dei 51 dipendenti Air Italy dalla sede di Olbia a Milano. Zoccheddu ha definito gravissimo il gesto della compagnia Qatariota. Ecco le sue parole, affidate ad una nota stampa. "Un grave affronto istituzionale da parte della dirigenza AirItaly alla Sardegna e alla giunta Pigliaru! Siamo stati informati dai lavoratori che la direzione aziendale li ha convocati a colloquio per oggi, per definire il loro trasferimento a Milano, nonostante il 6 luglio sia previsto l’incontro a Villa Devoto con la giunta regionale per chiedere alla proprietà il mantenimento degli impegni assunti riguardo la conferma di Olbia come sede operativa di AirItaly.

Una vera e propria provocazione, anche nei confronti di tutte le OO.SS. nazionali e sarde, che avevano chiesto la convocazione in sede locale per discutere le scelte aziendali e che non rimarrà senza conseguenze, come emergerà dall’assemblea dei lavoratori convocata in queste ore a Olbia. Ma c’è di più! Viene lasciato filtrare dai vertici aziendali, evidentemente con l’intento di preannunciare le intenzioni future, che non vi è alcuna intenzione di recedere dal trasferimento dei 51 dipendenti dalla sede di Olbia a Milano, ma anzi c’è un chiaro disegno che prevede di svuotare progressivamente tutte le attività che la compagnia svolge a Olbia per trasferirle a Milano, a partire da tutte le attività manutentive attualmente affidate a Meridiana Maintenance.

 
In buona sostanza si vuole procedere, possibilmente senza fare troppo rumore, a trasformare la sede di Olbia in una scatola vuota, per poter poi fare la mossa finale, trasferendo la sede legale dove vengono effettivamente svolte le attività gestionali e manutentive della compagnia. Evidentemente la proprietà qatariota non ha grande considerazione dei sardi, né della giunta Pigliaru che li rappresenta, ne tiene in gran conto gli impegni assunti a suo tempo in sede governativa e bene farebbe il presidente Pigliaru a portare la vertenza nei tavoli ministeriali, trattandosi di un grave affronto da parte del Qatar non solo ai sardi ma all’intero paese".
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