Al via la prima giornata di Time in Jazz, ecco il programma del Day 1

OLBIA. Prima giornata densa di musica domani (mercoledì 8 agosto) per Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda (Ss), ma con tappe anche in altri centri del nord Sardegna, che, dopo l'anteprima a Sassari di martedì 7 agosto, prosegue fino a giovedì 16 con un calendario fitto di eventi.

L'inaugurazione, di buon mattino, è in territorio berchiddese, ed è anche la prima della serie di produzioni originali proposte da questa edizione di Time in Jazz: protagonista solitario, alle 9, al Demanio Forestale Monte Limbara Sud, William Greco. Classe 1987, dopo gli studi classici e una carriera che lo ha portato, giovanissimo, a vincere numerosi premi e riconoscimenti, il pianista salentino si è dedicato con successo alla musica jazz, arrivando a esibirsi al fianco di artisti come Paolo Fresu, Giuliano Sangiorgi, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Luca Aquino e Attilio Zanchi, solo per citarne alcuni. È dell'ottobre 2015 “Corale", primo lavoro discografico a suo nome in cui ha creato una sintesi naturale di tutte le sue esperienze. L’anno scorso ha preso parte al progetto discografico "Lumină", prodotto dalla TǔK Music, con cui sarà di scena venerdì 10 al Museo del Vino di Berchidda in un concerto inserito nel progetto "Mediterranea", realizzato nell'ambito del Bando SIAE Sillumina, con il coinvolgimento di giovani artisti under 35.

Cambio di scenario e di atmosfere, a mezzogiorno, per concludere la mattinata al Nuraghe Albucciu di Arzachena con il talento del giovane batterista Giovanni Gaias: berchiddese, ventidue anni compiuti a gennaio, guiderà il suo trio con Jim Solinas (Hammond, piano, synth, basso) e Giuseppe Spanu (chitarra), per presentare in anteprima le sonorità blues e funk del suo album d'esordio "Nannigroove Experience". Un lavoro che si annuncia nel segno di un sound trasversale a diverse correnti della black music, partendo dalla matrice blues e passando per tutti i suoi derivati, specialmente il funk.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, il festival si sposta a Erula, piccolo paese dell'Anglona, per un altro progetto originale: di scena (alla Chiesa del Cuore Immacolato di Maria) un trio composto da Enrico Zanisi - classe 1990, uno dei più interessanti pianisti emersi di recente dalla scena jazzistica nazionale -, Gabriele Evangelista - nato nel 1988 e già dal 2010 contrabbassista nel gruppo Tribe di quel talent scout dal fiuto infallibile che è Enrico Rava -, e il più "anziano" dei tre, Emanuele Maniscalco (1983), artista poliedrico, pianista e batterista (ma anche fotografo) con nove album a suo nome, dal piano solo al quartetto, di cui due per l'etichetta ECM con il trio Third Reel. Il concerto rientra nel programma delle iniziative per il trentennale del Comune di Erula, e fa anch'esso parte del progetto "Mediterranea".

L'ultimo impegno della giornata inaugurale porta il festival in riva al mare, alla Torre di San Giovanni, sulla costa di Posada: alle 21, torna in scena la voce di Greta Panettieri, reduce dal concerto di anteprima di martedì 7 a Sassari, qui con un repertorio diverso e una variazione anche nell'organico, che insieme ad Andrea Sammartino al pianoforte, Daniele Mencarellial basso e Alessandro Paternesi alla batteria, vede ai sassofoni (alto e soprano) Cristiano Arcelli. Artista eclettica, cantante, compositrice e multistrumentista (suona violino, chitarra e pianoforte) Greta Panettieri è considerata una delle voci più interessanti del panorama italiano e internazionale. Cresciuta artisticamente a New York, è stata consacrata come una delle migliori cantanti jazz italiane dal JazzIt Award 2016, ed è attualmente in tour con il quinto album "Shattered-Sgretolata".
 
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