La Guardia di Finanza di Olbia dona in beneficienza migliaia di capi di abbigliamento alla Caritas

di Davide Mosca
OLBIA. Si è svolta questa mattina a Olbia la cerimonia di consegna Alla Caritas di oltre 2700 maglioni e capi di abbigliamento vari sequestrati dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Olbia nel corso di un controllo effettuato nei confronti di un esercizio commerciale del centro cittadino gestito da un soggetto pachistano. Presso la caserma di via Salgari, alla presenza del vescovo della diocesi di Tempio Ampurias, Mons. Sebastiano Sanguinetti, del nuovo comandante provinciale di Sassari, Giuseppe Cavallaro, del comandante del Gruppo di Olbia, Marco Salvagno e dei sindaci di Olbia e Golfo Aranci, Settimo Nizzi e Giuseppe Fasolino, è stato firmato l’accordo per la cessione che è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

"Nel corso dell’anno ci sono state altre iniziative del genere che hanno visto oltre 15mila capi devoluti - ha commentato il comandante Giuseppe Cavallaro- ed è importante per noi dimostrare la nostra vicinanza alla comunità in questo modo. Viviamo in una società, facciamo parte di una società e vogliamo contribuire in modo caritatevole e umano alla vostra cittadinanza”. Soddisfazione anche da parte del comandante del gruppo che ha seguito l’operazione e la donazione, Marco Salvagno: “Ringrazio il vescovo, mons. Sebastiano Sanguinetti per la presenza e la collaborazione. L’operazione rientra nell’attività di monitoraggio che da diversi mesi abbiamo sviluppato sugli esercizi commerciali della grande distribuzione. Stiamo molto attenti alla qualità e alla conformità dei prodotti facendo attenzione all’approvvigionamento e contiamo di proseguire questa attività anche in tutela di tutti i commercianti del territorio che operano seguendo le regole”.

"Sono io che ringrazio voi -ha dichiarato Mons.Sanguinetti- la Caritas è un organismo della chiesa diocesana. Stamane sono stati rappresentati i dati relativi alle povertà in Sardegna. Noi non parliamo più di povertà al singolare, ma parliamo di povertà al plurale e assistiamo a diverse tipologie di mancanze. Mancanza di beni materiali, di lavoro, di soldi, di educazione e del senso di legalità. Insieme con le istituzioni possiamo dare una risposta all’emergenza di queste mancanze. Lo facciamo oggi con questo importante accordo e lo dice lo stesso Papa Francesco quando dichiara che la povertà non si combatte con le parole, ma con le azioni. Noi ovviamente non siamo contenti di azioni illegali. Ma quella di oggi è una sorta di restituzione, ciò che viene prodotto illegalmente viene restituito a favore delle persone più bisognose. Grazie alla Guardia di Finanza”.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Galleria Fotografica

SIDDURA TÌROS