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Salvini a Olbia fa il pienone di gente e rilancia: "La Sardegna presto sarà governata dalla Lega"

di Davide Mosca
OLBIA. "Quanto è bravo. Io lo voto”, "le guardie del corpo sono pure gentili”, "finalmente uno che parla di Sardegna e sta con i sardi”, “ci serviva proprio uno come lui”, “guarda sono riuscita a farmi un selfie con lui”. Sono i primi umori a caldo della popolo della Lega che alla stazione marittima di Olbia ha  appena ascoltato il ministro dell’Interno e vice premier, Matteo Salvini in Sardegna per il tour elettorale #tralagente che lancerà la volata alle prossime elezioni regionali di febbraio.

E il leader leghista è convinto che il prossimo governo della regione Sardegna si tingerà di verde. "Se voi portate in giro questo entusiasmo che io sto toccando con mano questo pomeriggio, noi non vinciamo le prossime elezioni, le stravinciamo. Sono convinto che da marzo,  per la prima volta nella storia sarà la Lega a governare la Sardegna e a salvare i sardi. L’unico avversario tra la Sardegna e il cambiamento non è il Pd, non è la sinistra, non sono i vecchi politici,  ma la rassegnazione dei sardi. Non rassegnatevi possiamo cambiare le cose, senza promettere miracoli, ma piano piano, ospedale dopo ospedale, ferrovia dopo ferrovia, questa tornerà ad essere l’isola più bella d’Europa. Occorre un’isola che non campi solo di turismo, ma si deve campare dodici mesi all’anno”.

Il ministro ha poi parlato della sanità: “Come si fa a risparmiare sulla sanità? chiudendo ospedali, pronto soccorso, punti nascite, reparti ospedalieri. Se si deve risparmiare lo si può fare facendo arrivare meno immigrati e spendendo molti meno soldi per mantenerli come già stiamo facendo”.

Salvini non ha poi risparmiato le critiche al commissario europeo agli affari economici, Moscovici: “Come fa, uno che è pagato anche dai cittadini italiani, a dire che siamo dei venditori di tappeti, che trucchiamo i conti.  Noi diamo cinque miliardi di euro all’Europa per pagare il suo stipendio e per aiutare l’Italia, non per insultarla. Io porto pazienza e ho buon senso, ma sono stufo che uno da Bruxelles passi le sue giornate ad insultare non Salvini, ma sessanta milioni di italiani che non sono né accattoni, né venditori di tappeti. Io la pazienza l’ho esaurita”. Non sono mancati poi i selfie, per i quali si è scatenata una vera e propria calca per accaparrarsi la foto da pubblicare sui social e dimostrare di esserci stati. Il ministro ha  poi lasciato Olbia per recarsi a Nuoro e Tortolì e domani si recherà a Villasimius e a Cagliari.

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