Rapina in un negozio a Tempio Pausania, dopo un anno arrestato il responsabile grazie al DNA

OLBIA. Nella mattinata del 24 novembre, il personale del Commissariato P.S. di Tempio Pausania, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Tempio Pausania, ha arrestato un 37enne tempiese, per tentata rapina aggravata e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

L’episodio che ha determinato l’emissione del provvedimento, risale al mese di febbraio 2017, quando l’uomo, dopo essere entrato all’interno di un esercizio commerciale, travisato,  aveva estratto un piede di porco intimando a due commessi di consegnare l’incasso; questi ultimi spaventati avevano cercato di allontanarsi. In quell’occasione il malvivente dopo aver colpito uno di loro al polpaccio,  aveva aperto una delle casse cercando d’impossessarsi del contante contenuto, ma l’intervento di una terza collega era riuscito a metterlo in fuga. Prima di far perdere le proprie tracce, il 37enne aveva danneggiato con il piede di porco la porta a vetri dell’esercizio.

L’uomo, già destinatario della misura di sorveglianza speciale dell’obbligo di firma, è stato identificato grazie all’attento lavoro degli investigatori e al personale di Polizia Scientifica, che a seguito di accertamenti ha confermato che il DNA estratto dal passamontagna, rinvenuto non molto distante dal luogo della rapina, è compatibile con il profilo genetico dell’uomo.  L'arrestato dopo le formalità di rito è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Tempio Pausania.
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