La magia del santuario Pelagos e del Canyon di Caprera svelata ai ragazzi delle scuole di Arzachena

OLBIA. Le immagini e i suoni che svelano un luogo unico, per questo estremamente fragile. Le meraviglie del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera raccontate agli alunni delle scuole con i video che contribuiscono a costruire una coscienza e una sensibilità ambientale. Ieri mattina nel Conference Center di Porto Cervo si è svolta la manifestazione “Smeralda Holding Blue Day - Le voci dell’oceano: una giornata alla scoperta del Santuario Pelagos e del Canyon di Caprera”. All’evento hanno partecipato 110 alunni delle classi quinte delle scuole primarie di primo grado di Arzachena, Cannigione e Abbiadori. Un appuntamento organizzato da Smeralda Holding, in collaborazione con l’associazione SEA ME Sardinia Onlus e il Comune di Arzachena, che si è sviluppato intorno al tema principale della salvaguardia dell’ambiente marino e, in particolare, dei cetacei nel Santuario Pelagos, molti dei quali popolano abitualmente il Canyon di Caprera, al largo della Sardegna nord orientale. L’iniziativa si inserisce nel progetto Agenda Blu 2018 del Comune di Arzachena. “Lo sviluppo del territorio deve passare dalla tutela ambientale - sottolinea Mario Ferraro, amministratore delegato del gruppo Smeralda Holding – e per questo siamo particolarmente soddisfatti di poter sostenere un’associazione locale come SEA ME Sardinia nella sua attività di promozione, valorizzazione e difesa del patrimonio naturale”.

Proprio il Canyon di Caprera è uno dei luoghi più ricchi sul piano faunistico che confinano con il Santuario: 7 delle 8 specie di cetacei protette dall’accordo Pelagos frequentano il Canyon. Per questo motivo ambientalisti e comunità scientifica chiedono una sempre maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente marino locale da parte delle istituzioni e dei singoli, che devono essere sensibilizzati e informati.
Smeralda Holding ha scelto quindi di sostenere questa iniziativa  a scopo educativo, per diffondere, a partire dai ragazzi, una rinnovata cultura per la tutela degli ecosistemi del Mar Mediterraneo, rinnovando il suo impegno per una valorizzazione sostenibile del territorio. “L’ambiente è per il Comune di Arzachena un tema prioritario – conferma il delegato all’Ambiente e Pubblica istruzione, Michele Occhioni -. Con il calendario Agenda BLU coordiniamo e sosteniamo le azioni di volontari, aziende, associazioni che desiderano impegnarsi per la tutela del nostro territorio e del mare. Il Blue Day di Smeralda Holding chiude per quest’anno il percorso avviato lo scorso maggio verso un futuro sostenibile per Arzachena. Ringrazio insegnanti e dirigenti per la sensibilità dimostrata con la partecipazione costante delle scuole ai nostri progetti”.
I due esperti biologi marini di SEA ME Sardinia, Luca Bittau e Mattia Leone, hanno accompagnato gli studenti in un viaggio virtuale, immergendoli nella scoperta dell’ecosistema marino del Canyon di Caprera. Gli alunni delle scuole hanno potuto scoprire tutti i segreti delle otto specie di cetacei, i mammiferi marini che popolano il Mediterraneo; le caratteristiche degli ecosistemi marini, l’importanza della posidonia per i fondali e le spiagge. Un mondo, quello marino, messo in pericolo dalle cattive abitudini dell’uomo, a partire dalla gestione dei rifiuti, in particolare la plastica, che buttata in mare mette a rischio la sopravvivenza di un intero ecosistema.  Una didattica legata alle quotidiane attività di SEA ME Sardinia, grazie anche al percorso acustico “Le voci dell’oceano”: attraverso la ricostruzione dei suoni dell’ambiente sottomarino, quelli naturali di delfini e balene e quelli generati dall’attività umana, i bambini hanno vissuto un’esperienza di vita subacquea, carica di bellezza ma anche piena di rischi. I cetacei, specie carismatiche, non sono stati solo il tema del Blue Day, ma un opportunità efficace che ha portato per mano i ragazzi a riflettere sui grandi temi dell'ambiente che li toccano quotidianamente: l'inquinamento nelle sue varie forme, la sostenibilità e le buone pratiche che tutti, a partire dalle nuove generazioni, possono adoperare per conservare il nostro pianeta per le nuove generazioni.

 

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