Il nuovo film di Bonifacio Angius, Ovunque Proteggimi, arriva in sala a Olbia con tutto il cast

OLBIA. Stanno girando l’Italia, accolti ovunque da applausi, domande e commenti pieni di entusiasmo per un film che, dopo il debutto in anteprima mondiale al Torino Film Festival lo scorso 26 novembre, sta conquistando spettatori, critici e addetti ai lavori. Tutti d’accordo nel definire “Ovunque proteggimi” una delle pellicole italiane più belle del 2018. Finalmente il regista Bonifacio Angius e gli attori protagonisti di “Ovunque proteggimi” – Francesca Niedda, Alessandro Gazale e il piccolo Antonio Angius – arrivano anche a Olbia per incontrare il pubblico cittadino. L’appuntamento è mercoledì 12 dicembre al Cinema Teatro Olbia in via delle Terme, per lo spettacolo delle 19.30. Angius e i suoi attori incontreranno gli spettatori per raccontare aneddoti, retroscena e curiosità legate al film, e per rispondere alle domande delle persone presenti in sala.

Interpretato da Alessandro Gazale, Francesca Niedda e il piccolo Antonio Angius per la prima volta sul grande schermo, “Ovunque proteggimi” è stato girato interamente in Sardegna - tra Sassari, la Basilica di Saccargia, Ploaghe, Porto Torres, Cagliari, il Poetto di Quartu Sant’Elena – con un cast sardo e una troupe quasi interamente isolana. Come racconta il regista Bonifacio Angius, “Ovunque proteggimi” non è esattamente una storia d’amore, ma «una storia che parla d’amore, è un film sulla famiglia fatto in famiglia, non solo perché gli attori protagonisti sono la mia compagnaFrancesca Niedda, mio figlio Antonio e Alessandro Gazale, che considero come un mio parente stretto – ha sottolineato il regista - ma anche perché il film rispecchia la mia idea di solidarietà tra esseri umani che sarebbe troppo riduttivo definire, come vuole la società, “sbandati “o “marginali”».

Questa la sinossi: Alessandro indossa la sua camicia porta fortuna, luccicante, una bomba. Non li sente i suoi cinquant’anni. Dopo aver cantato per un pubblico poco riconoscente, come tutti i sabato notte, fa mattina al Blu Star Disco. E quando all'alba si vede rifiutare da sua madre i soldi necessari per fare il gradasso con delle ragazzine, Alessandro perde la testa. Dopo una vita sprecata davanti ad una slot-machine a pontificare sbronzo dalla mattina presto e sperare nella fortuna di un gratta e vinci, non avrebbe mai immaginato che l'amore potesse tornare a fargli visita. In una corsia d'ospedale. È qui, che il nostro Alessandro incontra Francesca. Grandi occhi verdi, malinconici e luminosi, i modi spontanei di una bambina. I biglietti della nave in tasca, per lei e per Antonio, cinque anni appena, e una faccina da pubblicità del cioccolato al latte. Ad agosto la Sardegna è un'esplosione di luce bianca, di cemento rovente, di campagne dorate, di mare che luccica in lontananza. Alessandro e Francesca sono finalmente fuori dall'ospedale, in viaggio verso un'ultima occasione.
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SIDDURA MAÌA